Verona, PD: "Il Comune dia un supporto a chi vuole organizzare eventi"

Molte sagre e feste popolari potrebbero saltare a causa degli nuovi standard richiesti per garantire la sicurezza. Il Partito Democratico chiede che l'amministrazione dia un aiuto tecnico ed economico

(Foto di repertorio)

Un vademecum potrebbe non bastare. Il prontuario che l'amministrazione comunale di Verona è pronta a lanciare tra le associazioni per aiutarle a rispettare le nuove regole sulla sicurezza per l'organizzazione di eventi potrebbe non essere sufficiente a salvare alcune sagre o feste parrocchiali. La burocrazia e le spese da sostenere per rispettare le nuove direttive introdotte dalle circolari Gabrielli e Morcone farebbero sforare i budget minimi con cui si organizzano eventi popolari e tradizionali, tenuti in vita grazie alla passione dei volontari.

E come la Lista Tosi, anche un'altra forza di opposizione a Verona chiede al Comune un intervento più incisivo per supportare gli organizzatori dal punto di vista tecnico ed economico. È il Partito Democratico che con i consiglieri comunali, di circoscrizione e attraverso anche il suo segretario cittadino Luigi Ugoli scrive:

La doverosa azione di supporto dovrebbe essere particolarmente facile ed immediata per gli eventi minori di portata rionale, come sagre e feste che si svolgono ogni anno, sempre nello stesso luogo e con le medesime modalità organizzative. Target, flussi di visitatori, contesto, via di evacuazione dovrebbero essere dati già acquisiti o facilmente acquisibili dagli uffici comunali che la giunta dovrebbe attivare e sollecitare fornendo linee guida chiare e semplici. Il confronto con la Prefettura è doveroso ma non deve diventare un alibi o uno scaricabarile. La realtà che il territorio sta vivendo in questa fase di apertura delle stagione estiva è di una forte differenza di trattamento; accade ad esempio che una stessa manifestazione per la quale l'ufficio Decentramento impone condizioni pesantissime venga approvata dall'ufficio Sport senza particolari prescrizioni. Eventi dalle caratteristiche del tutto simili ricevono l'autorizzazione in alcune circoscrizioni mentre vengono bocciati in altre. Paradossalmente, organizzare un evento in piazza Bra, che è già dotata di piano della sicurezza, è oggi più semplice che organizzare una festa parrocchiale in un quartiere. Ai primi di aprile, su impulso del presidente della quarta circoscrizione Carlo Badalini, è stato trasmesso un documento unitario redatto dalla presidente della seconda circoscrizione Elisa Dalle Pezze e sottoscritto e condiviso da tutte otto le circoscrizioni in cui si chiede all'amministrazione comunale una regolamentazione chiara delle feste e delle sagre e un aiuto da parte di una commissione tecnica comunale alle associazioni territoriali nella redazione dei piani sicurezza. Ad oggi, però, le circoscrizioni non hanno ricevuta alcuna risposta da parte dell’amministrazione. Rendere agibili alle manifestazioni popolari le piazze e le strade della città è un investimento da fare subito, rimandarlo significa soltanto mortificare l'iniziativa e il senso civico dei cittadini e rendere la città meno viva e godibile.

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