Padre e figlio investiti da pirata che si costituisce

Guidava senza patente e aveva precedenti per ubriachezza al volante: l'ha incastrato il cellulare

Padre e figlio investiti da pirata che si costituisce
Guidava senza patente perché gli era stata ritirata 13 ore prima in via Torbido per ubriachezza tre volte superiore a quella consentita, con una macchina non intestata a lui. Si è costituito stamattina alle 2e mezza agli agenti del comando della polizia municipale il 38enne che nel pomeriggio di ieri ha investito, con l’auto, un uomo e un bambino a bordo di uno scooter nei pressi dei giardini della Giarina, a Verona.

Verso le 19e10, il conducente dell’auto, una Citroen C3, è uscita dallo stallo del parcheggio in direzione piazza Isolo e compiendo una manovra a “U” ha centrato uno scooter con padre di famiglia alla guida e suo figlio di nove anni sul sedile posteriore. Colto dal panico, il 38enne è scappato ma lungo la strada ha perso il cellulare che è servito alla Municipale per risalire al colpevole. Immediate le indagini che si sono svolte durante tutta la notte e che hanno portato le autorità a recarsi per arrestarlo nella sua abitazione di Verona, presso la quale abita con la madre, ma senza nessun esito.

La svolta è avvenuta alle 2e30 di notte, quando l’autista ha scelto di costituirsi spontaneamente e di rivelare la sua colpevolezza agli agenti. Un passato turbolento emerso dai verbali, quello del 38enne, con la reiterata revoca della licenza di guida e quattro denunce per guida in stato di ubriachezza tra il 2002 e il 2005. Omissione di soccorso, fuga e guida senza patente le accuse che saranno mosse nei suoi confronti dal pm Francesco Rombaldoni. Per le vittime dell’incidente nulla di grave: il bambino di nove anni se l’è cavata con varie escoriazioni mentre al padre è stata diagnosticata una frattura della scapola, guaribile in 40 giorni.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Auto con tre giovani a bordo finisce fuori strada e contro un albero: tutti morti sul colpo

  • La vera storia di Santa Lucia, secondo la leggenda nata a Verona

  • Luca, Francesca e Chiara: i tre giovani morti nell'incidente di Bonavigo

  • Due nuove destinazioni dall'aeroporto Catullo di Verona per chi vola con easyJet

  • Ha un nome il corpo trovato in A4: tocca alla Polstrada risolvere il giallo

  • Autovelox e telelaser, le strade di Verona controllate dalla polizia locale

Torna su
VeronaSera è in caricamento