Ospedale Fracastoro, scoppia la rivolta dei sindaci: «No alla riduzione dei posti letto»

«Siamo molto preoccupati per la qualità dei servizi che verrà offerta ad un bacino di 165.000 abitanti», spiegano i sindaci dell'Est veronese oggi riuniti a San Bonifacio per protestare

I sindaci dell'Est veronese riuniti in protesta all'ospedale Fracastoro di San Bonifacio

Nella giornata di oggi, domenica 28 aprile, i sindaci di San Bonifacio, Soave, Caldiero, Arcole, Monteforte D’Alpone, Montecchia di Crosara, Illasi e Belfiore, si sono ritrovati presso l'ospedale Fracastoro di San Bonifacio per protestare ancora una volta «contro la riduzione dei servizi e dei posti letto».

Il timore dei vari sindaci presenti, guidati dal portavoce Giampaolo Provoli sindaco di San Bonifacio, deriva da quelle che ritengono essere le «preoccupanti notizie che giungono dalla 5^ commissione sulla sanità della Regione del Veneto», circa un eventuale ridimensionamento dei servizi e una riduzione di posti letto dello stesso ospedale Fracastoro.

Nel corso del sit-in i sindaci hanno rivolto un comune appello ai consiglieri regionali: «Sostenete le istanze dei 18 sindaci dell’Est veronese e delle comunità che rappresentano, - invocano a gran voce i primi cittadini - in vista del voto sulle schede ospedaliere di martedì prossimo 30 aprile. Nessuna delle istanze presentate finora è stata presa in considerazione, siamo molto preoccupati per la qualità dei servizi che verrà offerta ad un bacino di 165.000 abitanti».

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