La morte di Luciano Castellani. L'autopsia conferma: "Si tratta di omicidio"

Il titolare della trattoria Agnella di Valgatara, a Marano di Valpolicella, è morto per i colpi che almeno due malviventi gli hanno inflitto

Quello che si supponeva è stato confermato ieri, 30 settembre, dall'autopsia. Luciano Castellani è morto per i colpi che almeno due malviventi gli hanno inflitto. Il ristoratore 72enne di Valgatara, a Marano di Valpolicella, trovato senza vita lo scorso 28 settembre non è morto per un arresto cardiaco, ma per le ferite procurategli da chi probabilmente era lì per derubarlo, anche se la pista della rapina finita male è solo una di quelle seguite dagli inquirenti. I risultati dell'autopsia, resi noti da TgVerona, parlano di una colluttazione in cui il titolare della trattoria Agnella ha avuto la peggio, riportando ferite che lo hanno poi portato al decesso. 

Sempre ieri, si è tenuto l'incontro tra il prefetto Salvatore Mulas e il sindaco di Marano Giovanni Viviani, incontro necessario perché la popolazione di tutta la Valpolicella è rimasta sconvolta da questo fatto. L'impegno e la presenza delle forze dell'ordine sarà elevato al massimo almeno fino al termine del periodo della vendemmia. Mentre il sindaco Viviano si confronterà con gli altri sindaci della Valpolicella per aumentare la videosorveglianza.

Anche la politica nazionale si sta muovendo dopo questo caso di omicidio. La Lega Nord chiede pene più severe, mentre il PD chiede rinforzi per le forze dell'ordine, insufficenti per un territorio come la Valpolicella. Dello stesso avviso anche il Movimento 5 Stelle. "È ora che politica trovi una risposta - è il commento di Francesca Businarolo, deputata del Movimento 5 Stelle - La zona ha un vasto territorio e una carenza cronica di forze dell’ordine. Purtroppo, con gli ulteriori tagli del governo in carica sarà difficile che le cose, da questo punto di vista cambino. L’immobilismo dell’esecutivo si vede anche sul fronte della certezza della pena. O meglio, incertezza. A parte gli effimeri spot anticrimine abbiamo visto solo depenalizzazioni. Il nostro gruppo parlamentare, invece, ha presentato al ministro della giustizia un progetto per l’aumento dei posti in carcere e ha proposto una serie di provvedimenti ad hoc per garantire che le pene vengano svolte realmente fino alla fine e per l’accelerazione dei processi".

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