Caccia all'uomo, colpito con una spranga e lasciato agonizzare: la fine terribile di Mario

I carabinieri sono impegnati nella ricerca del rapinatore che nella serata del 22 dicembre avrebbe ucciso il titolare di una sala slot a Legnago. La vittima era di Quinzano d'Oglio

Il cartello affisso dai carabinieri all'entrata della sala slot di Legnago

È caccia all'uomo nella provincia di Verona dopo la brutale rapina avvenuta domenica 22 dicembre in serata presso una sala slot di Legnago. Secondo quanto si apprende in queste ore, gli inquirenti sarebbero giunti ad una prima ricostruzione dei fatti avvenuti: intorno alle ore 21.30 il rapinatore sarebbe entrato a volto coperto dal retro del locale, quando la sala slot sarebbe risultata già chiusa, forse facendosi aprire la porta posteriore. Si trattava dunque di una persona conosciuta dal titolare, magari in quanto frequentatore della sala slot? Si tratta di un'ipotesi, ovviamente, che resta però ancora da validare. Quel che è certo è che, poco dopo, la persona che era appena entrata avrebbe colpito alcune volte il titolare del locale con un'asta in ferro, per poi lasciarlo a terra agonizzante e fuggire con circa 3.000 euro di bottino.

La vittima, un uomo 59enne il cui nome è Mario Piozzi, abitava a breve distanza dal locale. I vicini avrebbero riferito di non aver udito nulla e a ritrovare l'uomo ucciso a sprangate sarebbe stata inizialmente la figlia della socia in affari di Mario Piozzi. Quest'ultimo, ad ogni modo, non sarebbe morto nell'immediato, e si sarebbe cercato anche di salvargli la vita trasferendolo in ospedale, tuttavia proprio durante il trasporto sarebbe purtroppo sopraggiunto il decesso.

Mario Piozzi non era originario di Legnago, bensì di Quinzano d'Oglio, paese della provincia bresciana. Da circa quattro anni ormai si era però trasferito nella bassa veronese, dove appunto svolgeva la sua attività lavorativa. Negli anni '90 aveva avviato alcune imprese commerciali nel suo paese d'origine, poi si sarebbe trasferito dapprima sul lago di Garda e successivamente sarebbe giunto nella provincia scaligera. Mario aveva un fratello, oltre ad un figlio che tuttora abita a Brescia.

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A Quinzano d'Oglio chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona sempre molto educata e gentile, mentre la sua famiglia, secondo ciò che riferisce BresciaToday, in precedenza sarebbe già stata protagonista di una tragedia: il padre di Mario, infatti, sarebbe restato vittima di un grave incidente stradale. Per quanto riguarda invece l'omicidio di Mario Piozzi, le indagini affidate ai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Verona, oltre che ai militari dell'Arma della compagnia di Legnago, stanno procedendo in queste ore per cercare di risalire all'identità del rapinatore. Ad essere decisive protrebbero essere le immagini delle telecamere che sono naturalmente al vaglio degli inquirenti e potrebbero aver ripreso l'autore della rapina.

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