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Nuova droga, sequestrati 5 chili di capsule di papavero

Due giovani di origine indiana fermati domenica mattina a Borgo Roma con il carico nel bagagliaio

Gabriele Vattolo 22 novembre 2011
Un testa a testa tra organizzazioni criminali e forze dell'ordine ininterrotto. Da anni, infatti, il mercato della droga si sta evolvendo per massimizzare i profitti e sfuggire alle reti di controllo. Negli ultimi giorni ne hanno avuto la dimostrazione i carabinieri di Verona che, domenica mattina in via Centro, zona borgo Roma, hanno fermato per un controllo un cittadino di origine indiana. Kulwinder Singh, 26enne, ha tirato fuori dalla tasca del giubbotto sei palline all'apparenza innocue.

Approfondendo la perquisizione, i militari dell'Arma hanno scoperto nel bagagliaio della sua Wolkswagen cinque chili di queste capsule, tutti divisi in cinquanta sacchetti di plastica neri.
Il giovane, assieme al suo compagno di viaggio, Hardeep Singh, 22enne, si è giustificato dicendo che erano fiori secchi usati nella comunità indiana per i funerali. In verità, invece, stavano assistendo al più ingente sequestro di capsule di papavero nel Veneto. All'interno di esse si estrae il liquido usato per ottenere la morfina e, con passaggi successivi, l'eroina. Ma questo "contenitore", una volta svuotato, mantiene ancora delle tracce di oppio. Può essere masticato o polverizzato per essere fumato. O con esso si possono preparare degli infusi. Droga a tutti gli effetti. E low cost. Con tutte le controindicazioni del caso.

Con i cinque chili di capsule sequestrate si sarebbero potute produrre trecento dosi di morfina, che corrispondono a loro volta a una decina di somministrazioni "legali" in ospedale. Con questi parametri, quindi, i due giovani sono accusati di detenzione di sostanze stupefacenti, e rischiano dai sei ai venti anni di carcere. La pena, infatti, viene commisurata in base a quanta morfina si potrebbe ricavare dal prodotto sequestrato. La capsula di papavero da molti anni è stata inserita nella tabella delle sostanze bandite, comparandola alla "paglia di papavero". Questo è uno dei sequestri più ingenti d'Italia, sicuramente il più grande del Nordest. Sul fatto che i due giovani fossero consapevoli, trasportando questa "merce", di stare compiendo un reato lo dimostra il fatto che avevano imbevuto i sacchetti nella benzina con l'obiettivo di depistare i cani.

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