Nubifragio su Roverchiaretta e San Pietro di Morubio: in azione le idrovore

A partire dalle sei del mattino, ben 98 millimetri d'acqua sono scesi sulla zona, allagandola, costringendo così il personale del Consorzio di Bonifica Veronese all'intervento

L'area della bassa veronese che comprende Roverchiaretta, Roverchiara, San Pietro di Morubio e, in parte, Isola Rizza si è svegliata nella mattinata del 14 giugno sotto un vero e proprio diluvio d'acqua.

Sono stati addirittura 98 i millimetri d'acqua caduti dalle sei di mattina e che in poche ore hanno di fatto allagato la zona. Tecnicamente un vero nubifragio, come confermato da ARPAV.

Immediata la reazione del personale e dei tecnici del Consorzio di Bonifica Veronese, che erano preparati a questa eventualità anche per le condizioni di grande instabilità che stanno caratterizzando questo strano inizio d'estate.
Due idrovore sono state, infatti, poste nei punti critici già alle prime luci dell'alba.
La prima è stata posizionata sul ponte presente in località Molaro del Comune di Roverchiaretta, per aiutare il deflusso del corso d'acqua Panego che sversa poi nel Bussè.
La seconda idrovora è stata installata sul ponte della Viola, che insiste sul corso Viola che pure sversa nel Bussè.

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"Fortunatamente, proprio a causa del tempo fortemente piovoso, in questi giorni l'irrigazione è ferma ed è mantenuta solo al minimo vitale - spiega il Capo Settore Manutenzione del Consorzio Napoleone Giarola, che ha coordinato i lavori di reazione al nubifragio -. La situazione è comunque critica e le campagne sono allagate. Quasi cento millimetri di acqua in poche ore non sono semplicemente gestibili, né per le infrastruttura idrauliche né a livello di assorbimento del terreno. Comunque le idrovore stanno facendo il loro lavoro e il personale del Consorzio sta costantemente monitorando il territorio, e se il meteo ci darà un po' di tregua tutto dovrebbe rientrare velocemente nella normalità".

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