Non morire di sonno, i medici dell'ospedale di Negrar in campo per la sicurezza stradale

Il Centro di Medicina del Sonno di Negrar partner della campagna #nonmoriredisonno promossa dall'Autostrada del Brennero. I medici avranno il compito di diagnosticare i disturbi del sonno degli autotrasportatori che sostano di notte all'Autoporto di Vipiteno

L’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona) partner della campagna #nonmoriredisonno, promossa dall’Autostrada del Brennero nell’ambito delle iniziative sulla sicurezza alla guida.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare chi si mette al volante, ma soprattutto gli autisti professionali, sui rischi della sonnolenza diurna e dei colpi di sonno che ne possono conseguire, causa di incidenti stradali devastanti. La campagna, che partirà giovedì 28 giugno su tutto il percorso dell’A22, vede protagonisti oltre all’Autobrennero e all’ospedale veronese anche l’associazione Informasonno, la Croce Bianca/Weisses Kreuz sudtirolese, le associazioni di categoria degli autotrasportatori e Sadobre S. p. A., la società che gestisce l’Autoporto a Vipiteno, a pochi chilometri dall’ingresso in Austria.

Come è stato illustrato durante la conferenza stampa di ieri nella sede di A22 a Trento, nell'area attrezzata a pochi chilometri dall’ingresso in Austria, ogni notte sostano per il riposo obbligatorio circa 300 autotrasportatori. Qui i volontari della Croce Bianca offriranno la possibilità ai camionisti di sottoporsi a controlli sanitari completamente gratuiti come la misurazione della pressione del sangue, della frequenza cardiaca, della pressione parziale dell’ossigeno nel sangue e dell’Indice di Massa Corporea, per la prevenzione dell’obesità.

Inoltre grazie alla formazione dei medici e dei tecnici del Centro di Medicina del Sonno di Negrar, la Croce Bianca allestirà – nelle sere di mercoledì, giovedì e venerdì – dieci postazioni di polisonnografia, l’esame strumentale per la diagnosi della Sindrome delle apnee ostruttive del sonno, una delle principali cause dell’eccessiva sonnolenza diurna.

“I dati delle polisonnografie – spiega il dottor Gianluca Rossato, responsabile del Centro di Medicina del Sonno di Negrar e presidente di Informasonno – saranno inviati in telemedicina al nostro Centro, analizzati, refertati e consegnati ai diretti interessati. Si tratta di un’iniziativa di prevenzione molto importante – prosegue il neurologo -. Le apnee del sonno comportano la sospensione del respiro per numerose volte durante la notte a cui il corpo reagisce con dei micro-risvegli. Chi ne soffre ha l’impressione di aver dormito, ma in realtà durante il giorno è tormentato da una pesante sonnolenza ed è a forte rischio di colpi di sonno che si possono manifestare anche durante la guida”.

Si stima che il rischio di incidenti stradali aumenta del 400% in caso di Sindrome della apnee ostruttive del sonno e che il 22% degli incidenti sia causato proprio dalla sonnolenza diurna. Gli incidenti direttamente dipendenti dalla Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno causano oltre 200 morti all’anno e 12mila feriti.

La campagna #nonmoriredisonno ha scelto come target principale gli autotrasportatori, in quanto, assieme gli autisti di pullman, sono le categorie più a rischio di colpi di sonno avendo un ritmo sogno-veglia spesso alterato dai turni lavorativi. Inoltre conducono una vita sedentaria e spesso soffrono di obesità, fattori di rischio per lo sviluppo della Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

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Tuttavia accanto alle iniziative per gli autotrasportatori (tra cui anche un corso di Primo Soccorso), la campagna #nonmoriredisonno si rivolge anche alla popolazione generale, con la distribuzione di materiale informativo sulla Sindrome delle apnee notturne in tutti gli autogrill dell’asse dell’A22.

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