Anche da Verona parte un messaggio di speranza per i neonati prematuri

Un'iniziativa prenderà il via alle 14 di sabato al Centro Polifunzionale “M. Fiorito”, dove scenderanno in campo i giocatori della Terapia Intensiva Neonatale contro gli ex Calciatori Hellas Verona, mentre la Gran Guardia sarà illuminata di viola

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Un messaggio di speranza e fiducia per le famiglie che vivono o hanno vissuto l’esperienza di un neonato prematuro, oltre che l’occasione per ricordare l’importanza della prevenzione durante la gravidanza.
È quanto si propone la Giornata Mondiale della Prematurità, celebrata venerdì in tutto il mondo, e che Verona ricorda, sabato 18 novembre dalle 14, con un’iniziativa al Centro Polifunzionale “M. Fiorito” in via Golino, in Borgo Roma.

Un momento di festa e di condivisione per le famiglie con bambini prematuri, con testimonianze di genitori ma anche di medici e personale infermieristico, intrattenimento per i bambini e una partita di calcio a scopo benefico che vedrà in campo i giocatori della Terapia Intensiva Neonatale contro gli ex Calciatori Hellas Verona. Per sensibilizzare la cittadinanza sul tema delle nascite premature, domani il palazzo della Gran Guardia sarà illuminato di viola, colore della speranza.
L’iniziativa, promossa dal Reparto di Terapia Intensiva Neonatale di Verona con il patrocinio del Comune e la collaborazione di A.NA.VI. e Agsm, è stata presentata dall’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco, insieme al prof. Paolo Biban, direttore del Reparto di Terapia Intensiva Pediatrica. Presenti il presidente di Agec Roberto Niccolai, la presidente della commissione Sociale del Comune Maria Fiore Adami, il consigliere Laura Bocchi e il presidente di A.NA.VI. Mauro Gherardi.

“L’Amministrazione è molto attenta a queste tematiche e in particolare all’importanza che la prevenzione ricopre per la nostra salute ma anche, e soprattutto, per i bimbi che le mamme portano in grembo – ha detto l’assessore –. Grazie ai progressi della medicina, in cui Verona è centro di eccellenza, oggi la maggior parte dei bimbi prematuri arriva al peso e alla qualità di vita dei loro coetanei, con casi di sopravvivenza e recupero che solo dieci anni fa erano impensabili”.

“Con circa 3800 nascite all’anno, il Centro Ospedaliero di Verona è il più importante del Veneto – spiega il prof. Biban-. Un bimbo su dieci nasce prematuro ma, per fortuna, i casi critici sono davvero pochi. Ringrazio per la sensibilità dimostrata verso questa iniziativa, importante anche per dare sostegno e fiducia alle famiglie che hanno appena intrapreso questo cammino e lottano insieme ai loro piccoli”.

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