Assegni bassi. Sarà un Natale "povero" per oltre 300mila pensionati veneti

I dati dell'Inps divulgati in questi giorni non regalano sorrisi. Turati: "Il lavoro sulle pensioni è appena iniziato con l’accordo governo-sindacati. Anche nel 2017 continueremo le nostre battaglie per dare ai pensionati quella dignità che ora non è garantita"

Fare un regalo a figli e nipoti? Praticamente impossibile. Cenare fuori casa alla vigilia o andare in ristorante per il pranzo del 25? Proibitivo. Perché quando i soldi non bastano neppure per mangiare, qualsiasi extra diventa un ostacolo insormontabile. Insomma, anche questo sarà un Natale “povero” per migliaia di pensionati veneti, quelli, per intenderci, che ricevono un assegno previdenziale inferiore ai 750 euro mensili.
Un vero e proprio esercito di persone al limite dell'indigenza - come rivelano gli ultimi dati divulgati in questi giorni dall'Inps e relativi a tutto il 2015 – e per lo più composto da donne.

In generale, rivela l'ultimo bilancio dell'Istituto, sono più di 300 mila i pensionati della nostra regione che ricevono un assegno mensile inferiore ai 750 euro.
In pratica un pensionato veneto su quattro. Ma ancora una volta i dati rivelano le disparità fra uomini e donne. Infatti le “anziane” con la pensione inferiore ai 750 euro sono 222.441 su 659.556, e cioè una su tre. Gli anziani “poveri”, invece sono 80.818 su 608.238 (il 13,3%).

Come denuncia da tempo lo Spi Cgil del Veneto, la situazione appare per molti versi drammatica, dato che molti pensionati, soprattutto quelli che ricevono solo la minima (circa 500 euro) o l’assegno sociale, faticano anche a fare una spesa dignitosa al supermercato o a comprare i medicinali e molto spesso rinunciano alle cure temendone i costi. Certo, qualche segnale di una timidissima ripresa si intravede, dato che, rispetto al 2014, i pensionati con assegni inferiori ai 750 euro mensili sono diminuiti di circa il 3%.

“Ma la strada da fare è ancora molto lunga e il terreno è accidentato”, come spiega Rita Turati, segretaria dello Spi Cgil del Veneto.
I dati dell'Inps raccontano anche di una piccola parte di “nonni Paperoni” che di sicuro potranno fare felici figli e nipoti durante le feste di Natale. Stiamo parlando dei pensionati con assegni superiori ai 3 mila euro, che anche nel Veneto non mancano.
Ma quanti sono?
Secondo i numeri dell'Ente previdenziale, poco più di 72 mila, quindi il 5,7% di tutti i pensionati veneti. Naturalmente in questa classifica spopolano i maschi. Dei 72 mila anziani “ricchi”, l'80% (circa 57 mila persone) è “maschio” e solo il 20% (circa 15 mila soggetti) è femmina. Anche questo Natale, insomma, non riserva grandi regali per le pensionate della nostra regione.

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