Mons. Zenti a Torri incontra gli albergatori per benedire la stagione turistica

Il Vescovo di Verona Mons. Giuseppe Zenti, ha incontrato questa mattina a Torri Del Benaco gli albergatori, dando la prorpia benedizione alla nuova stagione turistica in arrivo

Nella giornata odierna, giovedì 21 aprile, all’Auditorium “San Giovanni” di Torri del Benaco, si è tenuto l’annuale incontro con il Vescovo di Verona, Monsignor Giuseppe Zenti, per la benedizione della stagione turistica sul lago di Garda. La celebrazione, come di consueto, è stata organizzata da Federalberghi Garda Veneto in collaborazione con la Pastorale del Turismo e Tempo Libero della Curia di Verona e il Comune di Torri del Benaco. Nell’anno del Giubileo della Misericordia, proclamato da Papa Francesco, questo evento che è ormai consuetudine per gli albergatori, rappresenta un importante momento di aggregazione.

Dopo il saluto e il ringraziamento al Sindaco di Torri per l’ospitalità, il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Marco Lucchini, ha ringraziato il Vescovo che anche quest’anno ha condiviso con gli albergatori, i loro familiari e collaboratori un momento di riflessione prima di affrontare una faticosa stagione turistica. “Come ogni anno i problemi da affrontare saranno molti, ai quali quest’anno dovremo aggiungere anche quello della chiusura dei valichi del Brennero, con tutte le ripercussioni negative che questo arrecherà al turismo - ha esordito Lucchini. Alla presenza di Monsignor Zenti vorrei affrontare questo problema, che è principalmente di natura umanitaria, perchè ogni Paese dovrebbe affrontare il problema immigrazione  nel rispetto degli immigrati e dei paesi ospitanti, ed erigere dei muri non rappresenta certo una soluzione. Ma noi operatori turistici siamo abituati ad affrontare i problemi e insieme li supereremo, insieme abbatteremo i muri. Da sempre abbiamo abbattuto il muro della freddezza e del distacco e ci siamo guadagnati una reputazione di professionisti seri e accoglienti e in questo senso dobbiamo fare sempre meglio. Non possiamo più limitarci a vendere stanze ma dobbiamo abituarci a vendere un territorio in tutti i suoi aspetti: con i suoi eventi, le sue potenzialità artistiche e sportive, i suoi sapori. Credo che questo sia il futuro di un territorio piccolo ma estremamente caratterizzato e pieno di risorse come il nostro. È molto importante abbattere anche quei muri che spesso erigiamo tra noi i nostri colleghi albergatori o che si creano tra enti e associazioni che si occupano di turismo perchè dobbiamo condividere, collaborare e lottare uniti, per salvaguardare le bellezze paesaggistiche, per monitorare costantemente le acque del lago, per migliorare le infrastrutture, la viabilità, la navigazione, la sicurezza. Così come ritengo che per il nostro settore un’attiva, continua e diffusa promozione, come sta facendo il Consorzio Lago di Garda Veneto, sia condizione irrinunciabile per mantenere un vantaggio competitivo sui mercati.”

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Il Vescovo, nel suo intervento, si è ricollegato a sua volta al problema della chiusura delle frontiere al Brennero prendendo in causa l’Onu: “Perché qualcuno ha deciso di congelare l’Onu? - chiede Monsignor Zenti. I flussi migratori dovrebbero essere gestiti dall’ONU. Finché non si risveglierà questa istituzione, nata 70 anni fa, una delle più geniali del dopoguerra, ci troveremo sempre in gravissime e spesso insolubili difficoltà".

Addentrandosi poi nel tema del turismo afferma che la misericordia e quindi l’accoglienza benevola devono essere le basi di un sano turismo. “Bisogna mettere a proprio agio gli ospiti. Il personale tutto, a partire da quello del front office deve avere una grande carica di umanità per accogliere nel modo giusto gli ospiti, in questo piccolo paradiso terreste che Dio ha creato perchè tutti ne possano beneficiare".

Monsignor Zenti ha infine esortato gli operatori turistici a consigliare agli ospiti una visita ai tre santuari, luoghi giubilari sulle sponde diocesane del Lago di Garda e cioè Madonna della Corona, Madonna del Frassino, Madonna del Carmine. L’incontro dopo la benedizione del Vescovo è terminato in maniera conviviale grazie anche alla bravura degli allievi dell’Istituto Alberghiero Carnicina che hanno deliziato i partecipanti con un buffet vario e curato: da veri professionisti.

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