"Devo finire il lavoro di 25 anni fa". Le minacce di Pietro Maso alle sorelle

Rafforzata la protezione a Laura e Nadia Maso per delle frasi pronunciate dal fratello ed intercettate dagli inquirenti che indagano su di lui per una tentata estorsione

Il rafforzamento della protezione alle sorelle di Pietro Maso, Laura e Nadia, era stato giustificato da alcune minacce pronunciate dall'uomo e trascritte durante un'intercettazione telefonica. Le frasi in questione le ha diffuse il Corriere del Veneto e il senso è questo "Devo finire il lavoro di 25 anni fa".

Quindi si è andati oltre le ritorsioni per quella segnalazione da parte delle sorelle che ha fatto partire le nuove indagini a suo carico per tentata estorsione. Qui non si parla di diffamazione o di risarcimento di un danno, né tanto meno di una specie di complotto. Per gli inquirenti le minacce sono molto credibili, tanto da far aumentare la protezione di Laura e Nadia e da valere il foglio di via obbligatorio per Pietro Maso notificato dall Questura di Milano. 

Maso quindi è pericoloso, come lo ha definito il procuratore Schinaia, e deve lasciare Milano. Un'immagine molto diversa rispetta a quella del criminale redento, uscito dal carcere prima del tempo per sconti e buona condotta, 22 anni dopo aver ucciso i genitori a Montecchia di Crosara per l'eredità.

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