Migranti, la soluzione di Zaia: "Porti chiusi e centri di accoglienza in Africa"

Per il presidente del Veneto non ci sono alternative. "Non c’è più tempo, se ne è colpevolmente perso troppo quando era il momento di agire"

Passare dalle parole ai fatti perché "non c’è più tempo, se ne è colpevolmente perso troppo quando era il momento di agire". Il presidente del Veneto Luca Zaia interviene sulla questione migranti, sempre d'attualità a livello nazionale. Il governo Gentiloni ha minacciato di chiudere i porti se l'Italia non sarà aiutata dagli altri paesi europei nell'accoglienza dei richiedenti asilo. Ma, per Zaia, la risposta europea è chiara: "La Spagna respinge con la forza 800 immigrati a Ceuta, l'Austria manda blindati al Brennero, la Svizzera rafforza i confini con Lombardia e Piemonte", ha detto il presidente della Regione.

A questo punto, Zaia indica la strada da percorrere. "I porti vanno chiusi e vanno aperti campi di accoglienza in nordafrica dove riconoscere tutti, curare i malati, avviare in corridoi umanitari quei due migranti su dieci che statisticamente non sono di tipo economico e bloccare gli altri - ha dichiarato il presidente del Veneto - Non ci sono alternative".

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