“I Maya. Il linguaggio della bellezza”. La mostra imperdibile in Gran Guardia

Dall’8 ottobre 2016 al 5 marzo 2017 si terrà a Verona una delle più grandi ed esaustive esposizioni che siano mai state prodotte a livello internazionale su questo affascinante e misterioso popolo

Maschera a mosaico di giada raffigurante un re divinizzato

Dall’8 ottobre 2016 al 5 marzo 2017 il Palazzo della Gran Guardia di Verona ospiterà la mostra “I Maya. Il linguaggio della bellezza”, una delle più grandi ed esaustive esposizioni che siano mai state prodotte a livello internazionale, con oltre 300 opere provenienti dai principali musei del Messico.
Resa possibile grazie al generoso e fondamentale intervento dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico (INAH), la mostra è promossa dal Comune di Verona con il supporto di Arena Museo Opera (AMO), ed è prodotta e organizzata da Arthemisia Group e Kornice.
La mostra è stata presentata alla stampa dal Sindaco Flavio Tosi, dalla presidente di Arthemisia Group Iole Siena, dall'amministratore delegato di Kornice Andrea Brunello e dal professor Antonio Aimi, curatore dell'esposizione.

Siamo orgogliosi di poter presentare a Verona questo tributo ad una delle civiltà più misteriose e affascinanti della storia del genere umano - ha detto il Sindaco Tosi -. Grazie a uno straordinario concorso di forze, che ha visto unirsi il nostro Paese con i più prestigiosi istituti culturali del Messico, Verona avrà la possibilità di godere di questa opportunità irripetibile, che certamente saprà attrarre nella nostra città migliaia di visitatori. Prosegue quindi con successo la collaborazione con Arthemisia, per proporre grandi eventi espositivi che sappiano attrarre, anche al di fuori della stagione estiva, un flusso costante di turisti e visitatori. Come ha affermato il Ministro Franceschini da Città del Messico, annunciando la mostra a Verona, si tratta di un'esposizione straordinaria e unica in Italia nel suo genere, destinata a portare grandi numeri, con centinaia di migliaia di presenze previste”.

La mostra di Verona curata da Antonio Aimi e Karina Romero Blanco affronta per la prima volta il tema della cultura di questo antico popolo attraverso le parole e i testi degli stessi Maya, utilizzando - come mai è avvenuto in passato - la più grande rivoluzione antropologica dell’ultimo secolo: la decifrazione della loro scrittura.
Parallelamente, l’esposizione offre uno sguardo nuovo, innovativo e sorprendentemente attuale sull’arte maya a partire dall’individuazione dei maestri, delle scuole e degli stili: finalmente si ha la possibilità di rapportarsi alle opere attraverso una lettura storico-artistica e non solo archeologica.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Va allo Spi per un controllo: 70enne scopre che l'inps gli deve quasi 37 mila euro

  • Protagonista del servizio di "Striscia la Notizia", aggredito e derubato in città

  • Illasi, non digerisce un commento negativo della suocera e l'accoltella

  • Due nuove destinazioni dall'aeroporto Catullo di Verona per chi vola con easyJet

  • Scomparso da Sant'Ambrogio di Valpolicella, 18enne ritrovato a Portici

  • Non ce l'ha fatta il 41enne coinvolto in uno scontro frontale a Isola della Scala

Torna su
VeronaSera è in caricamento