Inquinamento da Pfas nella terra delle bugie: a Cologna Veneta carnevale di protesta

Si è svolto oggi in località Sule nei pressi dello scarico del collettore ARICA sul Fratta Gorzone a Cologna Veneta un colorato Flash Mob per protestare contro l'inquinamento

Nella mattina di oggi, sabato 4 febbraio tra le ore 11.00 e le 12.00, alcuni attivisti di Legambiente unitamente ai membri del Coordinamento acque libere da Pfas si sono dati appuntamento a Cologna Veneta, in località Sule nei pressi dello scarico del collettore ARICA sul fiume Fratta Gorzone, per dar vita ad un colorato flash Mob.

Un blitz tra coriandoli, liquido nerastro provocatoriamente gettato nelle acque, nasi da Pinocchio e cartelli sui quali campeggiavano le dichiarazioni di vari esponenti politici, che ha avuto come obiettivo quello di protestare, seppur in forma carnevalesca, contro le autorità regionali politiche e sanitarie, denunciando quella che gli attivisti giudicano essere una "situazione grottesca".

“Oggi, con una settimana di anticipo rispetto a quello di Venezia - hanno spiegato gli appartenenti alle varie associazioni del Coordinamento - apriamo il nostro Carnevale, quello dei Pfas: la terra delle bugie, perché ripercorrendo oltre tre anni di attività del coordinamento ci siamo accorti come le promesse, le dichiarazioni alla stampa e peggio ancora molte comunicazioni prodotte dai massimi vertici politici e sanitari della nostra regione, contenessero nella maggior parte dei casi parole avventate proclami ed inesattezze, tanto da rendere grotteschi ed a tratti comici, i contorni di questo grave problema di inquinamento delle acque di falda, superficiali e di scarico".

“Un carnevale lungo 36 mesi – ha dichiarato Luigi Lazzaro, presidente regionale di Legambiente – un susseguirsi di dichiarazioni imprecise che ci hanno spinto a suggerire oggi, goliardicamente, l'abito ufficiale del carnevale della terra dei pfas: il famoso e amatissimo costume da Pinocchio.”

La scherzosa protesta è avvenuta nel luogo simbolo della problematica legata all'inquinamento da pfas, lo scarico del collettore Arica nel fiume Fratta nei pressi di Cologna Veneta: collettore che tuttora sta veicolando la diffusione delle sostanze perfluoroalchiliche in buona parte del Veneto. “A parte la caratterizzazione goliardica del blitz, siamo seriamente preoccupati della situazione - ha spiegato Lazzaro – un fenomeno che continua a mettere gravemente a rischio la salute delle persone e l'economia del territorio”.

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