Malattie croniche intestinali: il centro multispecialistico di Negrar punta sulla prevenzione

La malattia di Crohn e la rettocolite ulcerosa sono due patologie sempre più frequenti tra i giovani e interessano tra le 150 mila e le 200 mila persone in Italia, di cui almeno 2.000 nel Veronese

Si è aperta lunedì la settimana di sensibilizzazione sulle malattie croniche intestinali che si tiene in tutta Italia dal 18 maggio e che culminerà sabato 23 maggio con la Giornata mondiale delle persone affette da malattie infiammatorie croniche intestinali, che verrà celebrata a Firenze a Palazzo Vecchio.
Le malattie infiammatorie croniche dell'intestino interessano tra le 150 mila e le 200 mila persone in Italia, di cui almeno 2.000 nel Veronese, con un'incidenza di circa 80 nuovi casi per milione di abitanti l'anno.
La colite ulcerosa e la Malattia di Crohn
, che sono le principali patologie di questa categoria, possono manifestarsi a qualsiasi età, ma l'incidenza più elevata è tra i 20 e i 40 anni per la prima e tra i 15 e i 35 per la seconda; uomini e donne ne sono egualmente colpiti. Vengono curate per via farmacologica o anche chirurgica. Sono malattie che creano difficoltà gravi nella vita quotidiana, nel lavoro e anche nelle relazioni affettive; sono in costante aumento soprattutto nei giovani, a causa anche dei ritardi della diagnosi delle malattie, spesso per sottovalutazione dei sintomi addominali.
Speranze per il controllo della malattia e della guarigione arrivano dalla diagnosi precoce e dall'utilizzo dei cosiddetti farmaci biologici, che sono ottenuti da processi biochimici e non da sintesi chimica. Sono però farmaci costosi, ancora poco diffusi in Italia, sui quali pesano i tagli delle spese per la Sanità e anche una nuova organizzazione territoriale delle terapie di questo tipo a livello nazionale.
Proprio all'Ospedale di Negrar è operativo il Centro Multispecialistico Malattie Retto-intestinali, diretto dal dottor Andrea Geccherle, che in collaborazione con Amici Onlus dà assistenza a 360 gradi alle persone affette da queste patologie. Le complicanze che derivano da queste malattie spaziano su più organi e apparati e per questo al Centro afferiscono le competenze di specialisti - dalla Chirurgia all'Oculistica - che operano all'ospedale di Negrar. "I lunghi tempi per la diagnosi non sono di aiuto", spiega il dottor Geccherle: "il 45% dei pazienti ha impiegato un tempo variabile tra 1 e 10 anni per avere una diagnosi appropriata e il 22% ha impiegato ben più di dieci anni".
"E' sempre più importante" aggiunge Angela Variola, gastroenterologa dell'ospedale di Negrar, responsabile Gestione farmaci biologici: "arrivare ad una diagnosi precoce di malattia per poter iniziare una terapia in tempi rapidi senza aspettare che insorgano complicanze chirurgiche e per prevenire uno scadimento della qualità di vita dei pazienti".
Per tutta la settimana di sensibilizzazione, i volontari di Amici Onlus distribuiranno negli ospedali depliant informativi e verranno promosse iniziative per conoscere i sintomi e i problemi legati queste patologie, anche a scopo preventivo.

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Siti sul Centro malattie retto intestinali di Negrar
http://www.sacrocuoredoncalabria.it/Servizi-di-diagnosi-e-cura/Centro-malattie-retto-intestinali/Presentazione/
http://www.centromalattierettointestinali.it/

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