Pfas, avviate le procedure per lo stato di emergenza. Lite tra Lega e M5S

La deputata 5 Stelle Silvia Benedetti parla di vittoria del Movimento. Le replica infastidito l'assessore regionale Bottacin: "La procedura per lo stato di emergenza che sta avendo gli effetti desiderati è stata attivata dal presidente Zaia"

Il Governo ha finalmente avviato le procedure per dichiarare lo stato di emergenza per le zone colpite dall'inquinamento da Pfas. 

L'annuncio è stato dato dalla deputata veneta del Movimento 5 Stelle Silvia Benedetti che l'ha definita "una buona notizia per le decine di migliaia di persone colpite da questo dramma ambientale" ed una vittoria per il M5S che assieme ai comitati ha portato avanti questa richiesta.

Dichiarazioni che hanno infastidito l'assessore all'ambiente della Regione Veneto Gianpaolo Bottacin che invece rivendica il ruolo dell'ente regionale.

Io con il ministro Galletti parlo fin da quando mi sono insediato nel 2015 e mi risulta che lui interloquisca con me. Tavoli ufficiali ce ne sono stati e ce ne sono, mai io i cinquestelle a quei tavoli non li ho mai visti. La procedura per lo stato di emergenza che sta avendo gli effetti desiderati è stata attivata dal presidente Zaia con la richiesta formale avanzata in tempi non sospetti. Il presidente ha la potestà giuridica di farlo, e lo ha fatto; così come è la Regione che ha sollecitato con tanto di progetti specifici, ancora purtroppo inutilmente, l'erogazione degli 80 milioni statali per gli interventi acquedottistici. Se i cinquestelle credono di fare il bene della gente con queste sparate hanno sbagliato i conti, ma purtroppo anche in questo caso si ripresenta il loro infantile modus operandi: quando le cose vanno male è colpa degli altri, quando vanno bene è merito loro.

Ma la deputata 5 Stelle schiva il colpo e ribatte all'assessore Bottacin, subito dopo la visita del candidato premier Luigi Di Maio in Veneto, visita in cui è stato affrontato anche il tema Pfas.

I toni della Lega per attestarsi i meriti sono veramente fuori luogo. Invece di continuare a ribadire le colpevoli lentezze della Regione che tutti conosciamo, adesso c’è altro su cui lavorare, con uno spirito collaborativo da parte delle istituzioni ad ogni livello. Personalmente è ciò che ho sempre fatto e che intendo continuare a fare lasciandomi guidare dalla concretezza e dal buon senso. In questa fase istruttoria da parte della Protezione Civile per acquisire gli elementi necessari e giungere alla emanazione del decreto per lo stato di emergenza, vigileremo affinchè la Regione collabori correttamente fornendo nel più breve tempo possibile e con lo scrupolo dovuto ogni informazione necessaria e, si sappia sin d’ora, non accetteremo nessuna ricaduta economica sulle tasche dei cittadini veneti attraverso aumenti sul piano fiscale. Per noi è inoltre fondamentale che il commissario che verrà nominato sia super partes, competente ed in grado di agire con celerità.

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