Scoppia una lite tra migranti a Costagrande: due in ospedale. Sale la tensione

I residenti di Avesa sono sempre più preoccupati per la situazione che si sta creando nel residence che ospita i profughi: alcuni di loro infatti sarebbero liberi di girare per la frazione e la città

Auto delle Volanti e ambulanze si sono dirette ad Avesa l'altra sera, avendo come meta Costagrande, il residence che ospita i profughi. 
Stando a quanto afferma il giornale L'Arena, nella struttura sarebbe scoppiato un litigio su un film da proiettare. Questo sarebbe bastato per provocare ua colluttazione tra i litiganti, con un paio di persone finite in ospedale a causa delle ferite, giudicate guaribili in pochi giorni. 
Già da qualche tempo la tensione era già alta nell'area. Nonostante la grande superficie a disposizione infatti (circa trenta ettari di terreno), è difficile impedire il contatto tra le varie etnie e garantire a tutti una certa sicurezza con delle strutture adeguate: per questo motivo sarebbero state piazzate delle tende in giro per l'oasi. 
Questo però non ha scongiurato l'intervento dei carabinieri avvenuto qualche giorno fa: secondo quanto possiamo leggere su L'Arena, nell'occasione un gruppo di persone avrebbe cercato di violentare un cittadina eritrea che si è dovuta barricare all'interno della propria stanza: probilmente quindi le donne ora verranno spostate altrove. 

Nel residence Costagrande i responsabili sono tutti preparato su primo soccorso e incendi ma non di certo sulla questione della sicurezza. Questo quindi alla lunga potrebbe rivelarsi un problema nell'ottica del mantenere l'ordine tra i migranti.

In tutto questo vanno inserite anche le proteste dei cittadini, sempre più preoccupati dalla questione che si sta creando dentro e fuori al residence. I residenti infatti denunciano la presenza di diversi migranti al di fuori della struttura, che dopo aver "invaso" la frazione di Avesa, si riversano direttamente in città. Sulle pagine de L'Arena, sono in molti a chiedersi cosa succederà quando inizierà a fare freddo e le tende non saranno più idonee ad ospitarli, mentre altri invece lamentano comportamenti che averebbero spaventato i bambini, come battere sulla carrozzeria delle auto per chiedere un passaggio. 

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