Lite col fratello a colpi di cacciavite: 60enne accusato di "tentato omicidio premeditato"

L'uomo è un cittadino albanese che sostiene di aver agito per difendersi

Carabinieri di Bardolino - immagine d'archivio

L'accusa è di quelle pesanti, si tratterebbe di "tentato omicidio" aggravato dalla premeditazione. L'imputato è un cittadino albanese sessantenne ed incensurato che, stando per l'appunto alle accuse, avrebbe aggredito martedì scorso a Bardolino il proprio fratello, con il quale i dissapori avrebbero origini tanto lontane, quanto ancora ignote agli inquirenti. A riportare la vicenda giudiziaria è il quotidiano L'Arena che quest'oggi rivela come il gip non abbia ritenuto attendibile la linea difensiva dell'indagato. Quest'ultimo, infatti, ha dovuto far ritorno in cella dopo la convalida dell'arresto e la scelta del giudice di disporre nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere. 

La presunta aggressione si sarebbe verificata nel primo pomeriggio di martedì scorso, quando l'indagato avrebbe sferrato al fratello alcuni colpi di cacciavite. La versione dei fatti fornita dal sessantenne è che si sarebbe trattato di un'azione di difesa nei confronti di alcuni pugni ricevuti dal fratello, in sostanza una reazione ad una precedente aggressione. Ma in contrasto con tale ipotesi vi sarebbero alcune dichiarazioni di testimoni. Resta il fatto che, chiunque fosse l'aggressore iniziale, martedì scorso si è sfiorata la tragedia (dieci i giorni di prognosi per chi ha ricevuto i colpi di cacciavite), fortunatamente evitata grazie all'intervento di alcuni passanti ed in seguito di una pattuglia dei carabinieri. Il resto, sarà il processo in corso a stabilirlo.

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