Legnago, rubavano soldi e gioielli nelle case. Tre arresti dei carabinieri

Da tempo, i militari avevano notato l'aumento dei furti in abitazioni. Grazie alle descrizioni fornite dalle vittime, hanno stretto il cerchio su tre pregiudicati ora in carcere

Ancora arresti da parte dei carabinieri della bassa veronese, impegnati insieme alla polizia giudiziaria nel contrastare l'aumento dei furti in abitazione attraverso indagini che permettano di risalire ai responsabili. Nella giornata di ieri, 29 dicembre, sono stati eseguiti tre arresti da parte dei carabinieri di Minerbe, supportati dagli uomini del nucleo operativo e radiomobile di Legnago.

I fatti si sono svolti a Legnago in seguito ad un servizio di osservazione, controllo e pedinamento appositamente predisposto dagli uomini dell'Arma. I tre pregiudicati erano attenzionati dai militari che dopo l'ennesimo furto compiuto ai danni di una donna del posto hanno deciso di intervenire. Ne è scaturito un dinamico inseguimento sulla SS 434 dove i tre sono stati bloccati e trasportati nella caserma di San Pietro di Legnago.

Gli arrestati sono C.G., un uomo di Legnago classe 1985, disoccupato, celibe, pluripregiudicato, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno dalle 22 alle 07, emesso dal tribunale di Verona nel 2009; B.L., uomo classe 1982 residente a Legnago, disoccupato, celibe, pluripregiudicato e la terza arrestata è S.C., di fatto domiciliata in Legnago, disoccupata, nubile, pluripregiudicata. La convalida degli arresti è arrivata oggi, 30 dicembre. È stato disposto il carcere con rinvio dell'udienza a marzo.

Da tempo, i carabinieri avevano notato l'accentuarsi di quei reati definiti predatori che si verificavano nelle ore più disparate della giornata e che interessavano abitazioni isolate e non, sempre con maggiore frequenza e spregiudicatezza. Le attività investigative si erano concentrate sui tre soggetti poi arrestati, in base ad alcune testimonianze. I tre pregiudicati infatti corrispondevano per tratti somatici e per l'utilizzo di un'auto a loro non riconducibile in quanto intestata ad una persona deceduta. Il loro modus operandi consisteva nel penetrare, anche con effrazioni, nelle abitazioni ed una volta all'interno razziavano denaro contante, monili in oro e preziosi. Terminate le loro azioni criminali, i tre si dileguavano facendo perdere le loro tracce.

La raccolta delle numerose testimonianze rese dalle vittime nonché dalla conoscenza della fenomenologia criminale da parte dei reparti territoriali dell'Arma ha permesso di individuare con certezza l'auto usata dai tre e successivamente di monitorarli, tanto da consentirne l'arresto in flagranza subito dopo aver commesso un furto. L'intervento dei carabinieri ha permesso di recuperare l'intera cospicua refurtiva poco prima asportata a Legnago, consistente in una ventina di monili in oro del valore circa di 8mila euro, subito restituiti al legittimo proprietario.

Nel contesto della successiva perquisizione eseguita nell'abitazione degli arrestati è stato sorpreso un pregiudicato intento a manipolare un ingente quantitativo di monili in oro, circa 100 pezzi, tra cui spille, orologi, collane, bracciali, collier, orecchini, il tutto di sicura provenienza illecita. Il tutto è stato immediatamente sequestrato per essere poi successivamente restituito. Il quarto pregiudicato è stato denunciato a piede libero per ricettazione.

In una camera dell'abitazione, inoltre, è stata trovata la ricevuta di un compro oro relativa alla vendita di una collana in oro. Grazie a questa ricevuta, i militari sono riusciti a recuperare il monile che sarà anch'esso restituito al legittimo proprietario.

Vista l'enorme quantità di preziosi recuperati, i carabinieri hanno motivo di ritenere che il gruppo criminale sia responsabile di numerosi furti in abitazione, perpetrati sia nel veronese ma anche nelle province di Padova e Rovigo. Per una mappatura dei furti commessi, è fondamentale il riconoscimento della refurtiva da parte delle vittime.

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