Scoperta una «discoteca abusiva»: la polizia locale sequestra l'esercizio

L'operazione è stata condotta dal Comando di Lazise in località Vegri, dove l'attività presente tra i laghetti in cui si pratica la pesca sportiva, avrebbe proposto nelle serate di domenica degli eventi con musica e balli

Una delle immagini della pista da ballo della discoteca, diffuse dalla Polizia locale di Lazise

È scattato la notte del 14 luglio, intorno alle 23.15, il blitz della polizia locale di Lazise, con la presenza dell'unità cinofila, nell'esercizio pubblico situato al civico 24 di località Vegri, per un servizio relativo alla prevenzione al consumo di alcolici da parte di minori e alla sicurezza urbana.
Nelle giornate da mercoledì a sabato, l'attiività è sede di pesca sportiva, somministra alimenti e bevande ed è situata al centro di due vie sterrate e direttamente confinante con due laghi artificiali.

Il Comando di Lazise ha fatto sapere che già in precedenti date, i suoi operatori avrebbero avuto modo di accertare che nel locale, nelle sole giornate di domenica, sarebbero stati organizzati eventi a base di musica e balli che dal tardo pomeriggio si spingevano fino a notte, pubblicizzati sulle pagine Facebook "Lagoon" e "Pesca Sportiva Paradiso Selvaggio Ai 3 Laghi". 

A partire dal 16 giugno 2019 dunque, la polizia locale riferisce di aver verificato che in tali domeniche si sarebbero svolti tali eventi, "con trasformazione dei locali di somministrazione in locale di pubblico spettacolo danzante". Inoltre al momento dei controlli, sarebbe stato rilevato dagli operatori che l’accesso risultava libero senza alcuna verifica sull’età degli avventori e che circa 300 persone erano presenti. 

Secondo la polizia, l'esercizio avrebbe dichiarato che l'accesso non era consentito ai minori di 16 anni, ma il personale in borghese inviato sul posto avrebbe accertato che all'ingresso non sarebbero stati fatti controlli e che vi si trovava solo una cassa per il rilascio degli scontrini fiscali per le consumazioni. Analogamente non sarebbero state effettuate averifiche all’atto di servire gli alcolici, non essendo forniti timbri o bracciali per l’individuazione dell’età degli clienti. Gli agenti avrebbero identificato almeno venti persone impiegate con diverse mansioni allo svolgimento dell’evento (dj, sicurezza, parcheggiatori, verifiche ingresso, addetti alle consumazioni di tre punti di somministrazione), per i quali sono in corso le verifiche circa la regolarità delle prestazioni lavorative effettuate.

In conclusione dunque, la polizia locale di Lazise sostiene di aver rilevato che il locale era "privo dei requisiti di sicurezza e antincendio con assenza ed inidoneità delle vie d’esodo ed uscite di sicurezza per cui, accertati i reati di cui agli artt. 451 e 681 del Codice Penale sentita in merito preventivamente il P.M., dott.ssa Ardito, si è proceduto al sequestro del locale di cui trattasi ai sensi dell’art 321 c.p.p.". Un provvedimento che il 19 luglio è stato convalidato dal gip Livia Magri. 

«I controlli su questo tipo di attività proseguiranno durante la stagione - riferisce il comandante della polizia locale di Lazise, il dottor Massimiliano Gianfriddo - perché li riteniamo di importanza strategica nella tutela della comunità lacustre e di tutti i turisti presenti. Questi locali di aggregazione devono tutelare i consumatori (soprattutto minori di età) ed avere un efficace controllo sull’eventuale abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti. Inoltre è altrettanto importante che siano previste tutte le misure di sicurezza affinchè una serata di divertimento non rischi di trasformarsi in una tragedia come purtroppo accaduto». 

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