Sorpreso a svaligiare le auto in sosta, si lancia nell'Adige per sfuggire ai carabinieri

I militari lo hanno bloccato su ponte Nuovo, a Verona, e dopo una breve colluttazione ha cercato la salvezza nella acque del fiume rischiando di annegare e venendo infine tratto in salvo dai vigili del fuoco

Stefano Caneschi e Silvana Fabbricatore

Non ne voleva assolutamente sapere di farsi prendere e pur di scappare ha tentato il gesto estremo, ma alla fine ha dovuto arrendersi e lasciarsi salvare, finendo così in manette. 
Il tutto ha preso il via nella notte tra martedì e mercoledì, intorno alle 00.30, quando un cittadino ha notato un uomo che armeggiava su alcune auto in sosta nella zona di lungadige Sammicheli, a Verona, e ha avvisato il 112. Due auto in servizio poco distanti dal punto indicato, si sono dunque recate sul posto riuscendo ad individuare il ladro, che alla vista delle divise ha subito cercato di scappare. Ne è nato così un breve inseguimento che si è concluso su ponte Nuovo, dove il fuggitivo è stato chiuso su entrambi i lati dai militari: a quel punto l'uomo ha dato vita ad una colluttazione con gli uomini dell'Arma nel tentativo di sfuggirgli, dopodiché, vedendo fallire il proprio tentativo, è salito sul parapetto e si è lanciato nel fiume. 

Come raccontato in conferenza stampa dal comandante dei carabinieri di Verona, Stefano Caneschi, e dal comandante del Norm, Silvana Fabbricatore, gli uomini dell'aliquota radiomobile hanno seguito con lo sguardo l'uomo e avvisato i vigili del fuoco. Il ladro è stato trascinato per alcune decine di metri, riuscendo a raggiungere l'argine prima di ponte delle Navi: da quel punto però non era possibile risalire sulla terra ferma, così, stremato dallo sforzo e dalla corrente del fiume, ha atteso l'arrivo della squadra di salvataggio. 

Arrivati con tre mezzi, i pompieri sono riusciti a portarlo sulla terra ferma grazie ad un apposita scala e ad affidarlo alle cure del personale del 118, a causa delle lievi ferite riportate nel tentativo di fuga. Si trattava di un cittadino di origini marocchine classe 1987, residente a Castel d'Azzano, regolare in Italia e attualmente disoccupato, con alle spalle alcuni precedenti specifici e per stupefacenti. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno appurato che in precedenza aveva danneggiato ed aperto due Citroen C3 e una Smart, dalle quali però non aveva rubato nulla
Arrestato quindi per tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza dei carabinieri in attesa dell'udienza di convalida. 

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