La invita a bere e poi la deruba dentro il locale ma viene scoperto e ammanettato

Ha detto a lei e alla sua amica di essere egiziano e poi ha chiesto se volessero un drink, ma non appena una delle due si è distratta le ha prelevato il portafogli dalla borsa

Ha provato a raggirare lei e la sua amica ma è stato scoperto subito e "invitato" dai carabinieri a seguirli in caserma. 
Erano circa le 3.45 della notte tra venerdì e sabato, quando una ragazza si è rivolta alla centrale operativa dei carabinieri di Legnago per segnalare il furto del proprio portafolgi ad opera un uomo di origini nordafricane, che si trovava ancora nel Work Café di via Facciabella a Casaleone. Una pattuglia si trovava a poco distante dal locale ed è arrivata sul posto immediatamente: quando i militari sono arrivati nel parcheggio hanno subito notato un gruppo di persone, dal quale spiccava un uomo che, non appena visto il mezzo, ha provato a scappare nei campi limitrofi, venendo subito inseguito da un altro uomo. Compresa la situazione, i carabinieri si sono gettati a loro volta al suo inseguimento, bloccandolo dopo circa un centinaio di metri. 
Riportato nel parcheggio, il nordafricano è stato perquisito e dalle sue tasche sono spuntate fuori due banconote da 5 euro e una da 50, le stesse di cui la ragazza aveva denunciato il furto. Lungo il tragitto percorso dal ladro inoltre, è stato trovato a terra anche il portamonete della vittima con i suoi documenti all'interno. 
Come riferito da alcuni testimoni (clienti e lavoratori del locale), poco prima l'uomo aveva avvicinato la sua vittima e un'amica dentro al Work Café, dicendo loro di essere egiziano e invitandole a bere qualcosa. Approfittando di un momento di distrazione poi, aveva allungato la mano nella borsa della ragazza, rubandole il portamonete, ma la sua mossa però non è sfuggita alla derubata, che ha subito lanciato l'allarme. Bloccato dalla sicurezza, il furfante ha poi provato a scappare ai carabinieri, senza però avere successo. 
Portato in caserma per l'identificazione, è risultato essere A.A., marocchino classe 1987, irregolare sul suolo italiano e senza fissa dimora, pregiudicato per reati contro il patrimonio. Nella mattinata di sabato il 28enne è stato portato al tribunale di Verona, dove il giudice ha convalidato l'arresto e disposto il divieto di dimora nella provincia scaligera, fino all'udienza del 9 maggio. 

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