Pfas, una relazione dei Noe svela: la Miteni ha taciuto sull'inquinamento

Per il nucleo dei carabinieri di Treviso, l'azienda di Trissino sapeva che la fonte dell'inquinamento non era stata rimossa e ha continuato a contaminare falda e terreni. M5S: "Lo stabilimento deve essere chiuso"

L'ingresso della ditta Miteni

Dal 1999, l'origine dell'inquinamento da Pfas non è mai stata rimossa. La Miteni lo sapeva e l'azienda ha continuato a contaminare falda e terreni. A ritenerlo sono i carabinieri del Noe di Treviso in una relazione che potrebbe inchiodare l'azienda di Trissino, al momento ritenuta unica responsabile dell'inquinamento da Pfas che ha contaminato le acque di un gruppo di comuni nelle province di Verona, Vicenza e Padova. Una contaminazione che potrebbe avere ricadute sulla salute dei cittadini veneti.

Alla luce di questi fatti, il Movimento 5 Stelle regionale tuona: "Adesso non ci sono più scuse: lo stabilimento della Miteni deve essere chiuso entro poche ore e devono iniziare urgentemente le operazioni di bonifica dell'area - si legge in una nota condivisa da tutti i consiglieri regionali 5 Stelle - È un'operazione molto grande, che deve essere interamente pagata dalla Miteni, che ha continuato a fare soldi mettendo deliberatamente in pericolo i veneti. La Miteni aveva le prove della contaminazione e le ha tenute nascoste in un cassetto tentando di farla franca. Questa è gente senza pietà, che pensa solo al profitto, distrugge l'ambiente e mette in pericolo la salute della popolazione. Le Regione veneto dovrebbe smettere di dialogare con questi soggetti, e pretendere le azioni di chiusura e bonifica".

Oltre ai 5 Stelle, anche Cristina Guarda, consigliere regionale di AMP, chiude una bonifica. "E il presidente Zaia cosa ne pensa ora di Miteni? - chiude Guarda - Merita di rimanere lì, come sosteneva lui qualche mese fa, oppure finalmente verrà rimossa da quella fragile zona di ricarica della falda?".

La Regione, intanto, oggi, 15 giugno, non dialogherà con la Miteni ma con il sindaco di Trissino, il presidente della Provincia di Vicenza e l'Arpav in merito al piano di caratterizzazione della Miteni. In particolare, all'Arpav viene richiesta la velocizzazione del piano di carotaggio che potrà dare adeguato supporto alle indagini del Noe.

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