Inquinamento acustico, la prima causa per i Veronesi? I motorini

I ciclomotori in vetta a questa particolare classifica con il 47%, seguono le sirene antifurto (14%) e le moto di grossa cilindrata (11%)

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

Quando si parla di traffico si pensa subito alla qualità dell'aria che respiriamo e a quanto incide sul benessere dei cittadini. Eppure c'è un altro fattore da tenere in considerazione per migliorare la qualità della vita: l'inquinamento acustico. Spesso causa di stress, a volte sottovalutato, l'inquinamento acustico viene percepito dal cervello e non sempre ci si accorge dei danni che può causare.

Quali sono dunque i rumori più fastidiosi che è possibile percepire in un centro abitato? Il Centro Studi e Documentazione della compagnia assicurativa on line Direct Line ha posto la domanda direttamente agli abitanti di Verona, scoprendo che secondo quasi 1 veronese su 2 (47%) i principali responsabili dell'inquinamento acustico urbano sono i motorini, spesso in circolazione con marmitte modificate. Al secondo posto nella classifica dei rumori molesti il 14% del campione ha posto gli amati/odiati antifurti: utili e apprezzati dissuasori contro i ladri, ma troppo rumorosi durante la notte, mentre sul podio, anche se sul gradino più basso si trovano le moto di grossa cilindrata (11%).

Seguono in questa particolare classifica il rumore del traffico stradale intenso e il rumore provocato dallo svuotamento della raccolta del vetro (entrambi con il 9%). Meno percepiti come rumori molesti risultano essere le sirene dei mezzi di emergenza (2%), come macchine della polizia, camion dei vigili del fuoco o ambulanze, e il clacson (4%), oltre allo sferragliare sulle rotaie dei tram di vecchia generazione (1%).

L'indagine di Direct Line offre anche uno spaccato regionale interessante: i motorini disturbano in maggioranza i veronesi (47%) mentre le sirene di mezzi di soccorso rientrano nei casi di inquinamento acustico peggiore per l'8% dei palermitani. Torinesi e fiorentini (3%) sono tra coloro che lamentano maggiormente lo stridio dei tram su rotaia nel centro storico, mentre per ben il 10% dei cagliaritani e il 9% dei milanesi il momento della raccolta del vetro viene considerato il peggiore. Romani (15%) e bresciani (10%) sono invece coloro che risultano più infastiditi dal passaggio di motociclette di grossa cilindrata. Nessuna particolarità viene rilevata dai bolognesi: all'ombra delle due torri è infatti il traffico automobilistico in generale a rompere i timpani al 22% dei cittadini.

"Spesso l'inquinamento acustico viene sottovalutato, tanto che nelle grandi città, dove rumore e caos sono all'ordine del giorno, non ci si fa quasi più caso - commenta Barbara Panzeri, direttore marketing Direct Line - è importante invece riflettere sulle conseguenze che rumori forti possono causare nella vita quotidiana e soprattutto su grado di attenzione alla guida, per esempio suonare il clacson mentre si è in coda può irritare e distrarre i guidatori. Bisogna invece sempre tenere i sensi all'erta mentre si è al volante, infatti rumori improvvisi, bruschi e di decibel elevati possono influire negativamente sulla concentrazione".

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