Sono 49 le persone morte sulle strade di Verona e provincia nel 2019

Anche Verona sarà protagonista della Giornata mondiale in Ricordo delle vittime della strada, con le celebrazioni che si terranno in piazza San Zeno domenica 17 novembre, dove sarà allestito anche un punto informativo dall'Avisl

Foto di repertorio - L'incidente stradale avvenuto a Sant'Anna d'Alfaedo il 28 settembre

Cinquanta croci bianche per commemorare chi è morto sulla strada. Saranno allestite in piazza San Zeno, a Verona, la mattina di domenica 17 novembre, in occasione della Giornata mondiale in Ricordo delle vittime della strada. Contemporaneamente, l’Associazione Vittime Incidenti della strada e del lavoro allestirà un punto informativo e, a mezzogiorno, voleranno in cielo palloncini bianchi in ricordo delle vittime degli incidenti.
Lunedì sera, per rinnovare la loro memoria e grazie al supporto del Comune, la Gran Guardia sarà illuminata di rosso.

Anche quest’anno Verona è stata scelta come città di riferimento, a livello nazionale, per il costante impegno nella prevenzione. Nonostante questo, il numero dei decessi non appare ancora in calo. Da inizio anno e fino al 1° novembre, le persone decedute sulle strade di Verona e provincia sono state 49. Mentre i dati dimostrano che, in Italia, si registra un decesso ogni tre ore per incidente stradale.

Le iniziative legate alla Giornata mondiale per le vittime della strada sono state presentate, martedì mattina a palazzo Barbieri, dall’assessore Marco Padovani, dalla vicepresidente nazionale di Avisl Patrizia Pisi e dal coordinatore regionale Stefano Benato. Presenti i consiglieri Massimo Paci e Marco Zandomeneghi.

«Quello degli incidenti stradali – ha detto l’assessore Padovani – è un tema che può toccare tutti, indistintamente. Per questo è importante il grande lavoro di informazione e sensibilizzazione e l’impegno a non dimenticare le vittime, che l’associazione realizza. Anche il Comune è impegnato nella campagne per garantire la sicurezza stradale, forte della richiesta dell’Unione Europea di diminuire il numero degli incidenti e delle vittime. Un particolare ringraziamento va alla Polizia locale per la grande attività realizzata nelle scuole in tema di prevenzione e per la sua presenza costante sulle strade per evitare comportamenti pericolosi alla guida».

«Chi è al volante non deve telefonare, non deve aver bevuto, ma deve guidare e basta – ha detto Pisi – perché il rispetto delle regole e l’attenzione alla guida sono determinanti per evitare gli incidenti. La morte o il ferimento sono eventi improvvisi e traumatici che hanno un impatto di lunga durata anche sui famigliari. Le campagne di informazione sono fondamentali, ma quando si guida, al centro, ci deve sempre essere il rispetto della propria vita e di quella altrui».

«La manifestazione organizzata in piazza San Zeno – ha detto Benato – vuole essere un invito alla comunità a riflettere e un ringraziamento alle forze dell’ordine, agli operatori del 118 e a quanti lavorano al servizio dei cittadini. Tuttavia il loro impegno, da solo, non basta. Serve una presa di coscienza collettiva per evitare quella che è una strage».

Oltre alle molte iniziative già in campo, il Comune e Avisl, a breve, apriranno uno sportello di primo ascolto per sostenere le persone che hanno perso un famigliare a causa di incidenti stradali.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Va allo Spi per un controllo: 70enne scopre che l'inps gli deve quasi 37 mila euro

  • Auto con tre giovani a bordo finisce fuori strada e contro un albero: tutti morti sul colpo

  • Luca, Francesca e Chiara: i tre giovani morti nell'incidente di Bonavigo

  • Due nuove destinazioni dall'aeroporto Catullo di Verona per chi vola con easyJet

  • Ha un nome il corpo trovato in A4: tocca alla Polstrada risolvere il giallo

  • Autovelox e telelaser, le strade di Verona controllate dalla polizia locale

Torna su
VeronaSera è in caricamento