Verona, il maltempo si abbatte in provincia: frontale contro un Tir. 61enne in condizioni gravissime

L'asfalto viscido sarebbe una delle cause certe del terribile incidente che ha coinvolto un veronese che stava tornando a casa a bordo del suo furgoncino. Una tromba d'aria non distante, poco prima, aveva fatto ribaltare un camion

La pioggia battente, l’asfalto viscido e l’auto che sbanda improvvisamente nella corsia opposta andando a sbattere contro un camion. È ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Borgo Trento il 61enne Efrem Masetti, residente a Cherubine di Cerea. Le sue condizioni sono molto gravi e rimane nel reparto di Rianimazione veronese. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di lunedì, verso le 18, quando su tutta la provincia si è abbattuto il forte temporale che ha provocato anche qualche danno a case e garage. Il maltempo potrebbe essere una delle cause principali che hanno fatto perdere il controllo della vettura, una Renault Kangoo, mentre l’uomo stava viaggiando verso casa. Il 61enne stava infatti procedendo in direzione Cherubine quando all’uscita di una curva ha perso aderenza all’asfalto e si è schiantato frontalmente contro un Tir guidato da un 42enne di Santa Margherita d’Adige (Padova) della ditta “Attilio Moro autotrasporto”.

Il camionista ha cercato di frenare d’un colpo ma lo scontro è stato inevitabile. E a rimetterci è stato proprio Masetti, rimasto incastrato tra le lamiere. Sul posto i carabinieri di Legnago e Cerea che hanno compiuto i rilievi di legge, e i soccorritori del 118 di VeronaEmergenza più un equipaggio dall’ospedale di Legnago. I vigili del fuoco si sono occupati di estrarre l’automobilista e affidarlo alle cure per poi trasferirlo all’ospedale Maggiore di Verona. Ma come spiega L’Arena, la giornata di lunedì è stata costellata da una serie di schianti e di disagi, soprattutto dovuti al brutto tempo.

CAMION RUOTE ALL'ARIA - Come quello che a Santa Teresa in Valle, frazione di Cerea, ha provocato il ribaltamento di un Tir intero. Dopo le 16 il camionista Stefano Miron, 47enne residente a Verona, si era fermato per la “bomba d’acqua” precipitata su tutte le campagne veronesi della Bassa. Stava viaggiando verso Bergantino (Rovigo), aveva sostato temporaneamente a margine della Provinciale 47, “Del Menago”, con il mezzo della “Man” da 54 quintali. Un peso evidentemente non sufficiente, a causa del rimorchio che ha praticamente fatto da “vela”, per ancorarlo al suolo. Aveva preso in mano il cellulare per chiamare la moglie per metterla al corrente e sentire com’era la situazione a Verona. D’un tratto una violentissima raffica di vento ha colpito cassone e motrice e il conducente ha cominciato a gridare per lo spavento. Una piccola tromba d’aria ha investito il mezzo pesante e l’ha fatto ribaltare su un fianco, fascinandolo poi per diversi metri. Solo per un caso fortuito, verrebbe da dire, non lo ha fatto finire nel fiume Menago. Il camionista racconta sul quotidiano locale di quel “vortice nero” che lo ha travolto. Davvero “fortunato” si è detto: l’uomo, dopo essere finito a testa in giù, è riuscito ad uscire dal finestrino miracolosamente illeso. Ha poi atteso i mezzo di soccorso e il carro attrezzi.

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