Verona, cade dalla moto senza casco e muore: "Willi amato e stimato da tutti. Una tragica fatalità"

Famigliari e amici nella disperazione per la terribile fine dell'operaio di 44 anni a Caprino. La sua Honda Hornet domenica sera ha sbandato in curva e l'ha sbalzato sull'asfalto: "Non la toccava più da mesi"

Appassionato di cavalli, descritto come una persona “speciale” dagli amici che lo stimavano. I genitori raccontano che sarebbe stato un tragico scherzo del destino a fargli prendere in mano la moto. Nella sua casa in località Campasso, a Caprino, ora c’è la disperazione di non poter rivedere più Willi Marangoni. Il 44enne veronese, domenica sera verso le 20, è caduto dalla sua moto Honda “Hornet” in località Braga. Morto poco distante da casa, dopo un anno che non toccava più quella potente due ruote. Sembra che non indossasse il casco e per cause ancora in fase di accertamento è stato sbalzato dopo aver perso il controllo del manubrio. È finito sull’asfalto e per i soccorritori non c’è stato nulla da fare.

Willi stava tornando a casa dopo essere andato a trovare un amico a Braghizzola. In quel breve tratto in salita di un chilometro, che lo separa da casa, è avvenuta la tragedia. Una curva fatale. Come spiega L’Arena, interpellando parenti, amici e genitori, il 44enne aveva comprato la moto la la usava pochissimo, principalmente d’estate. E quel terribile giorno l’aveva rimessa in moto perché la sua auto era dal meccanico. Lascia la madre Maria, 77 anni, i fratelli Claudio 48 ed Enrico, 49. Moltissimi gli amici presi dallo sconforto alla notizia della tragedia. Spiega uno di loro, sul quotidiano locale, che

«È stata una tragica fatalità. Willi aveva la moto ma la usava poco, solo d'estate. Domenica aveva caricato la batteria e la stava provando. Purtroppo, alla quarta curva da casa, deve essere successo qualcosa ed è stato sbalzato dalla Honda. Non aveva indossato il casco probabilmente perché sapeva che avrebbe fatto un tragitto molto breve». Poi ricorda: «Lo conoscevo molto bene. Siamo cresciuti e abbiamo giocato insieme. Era una persona speciale. Era sempre contento, aveva tantissimi amici e gli piaceva stare con tutti: dai bambini di 3 anni ai nonni di 80. Era molto attaccato alla sua famiglia e lavorava con il fratello Claudio in una ditta di marmi dove si occupava della manutenzione alle macchine. Sarà dura per loro colmare questo grande vuoto», aggiunge. «Adesso aveva la passione per il cavallo, che teneva a Spiazzi, ma la sue vere grandi passione erano gli amici e la compagnia».

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Al cordoglio dei conoscenti si unisce anche quello del sindaco, Paola Arduini, che ribadisce l’inspiegabile dinamica dello schianto, dato che Willi, a quanto pare, era guidatore esperto. La salma è stata trasferita nelle celle mortuarie del policlinico di Borgo Roma, a Verona. Si attende il nulla osta del magistrato per fissare la data dei funerali. La moto è stata posta sotto sequestro dai carabinieri di Caprino.

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