La Polizia Stradale ferma 3 pirati della strada. "Basta fughe, non conviene"

Il dirigente Girolamo Lacquaniti ha spiegato che con l'inasprimento delle pene da poco introdotto, si può rischiare la revoca della patente per almeno 10 anni

Ha voluto mandare un messaggio forte il dirigente della Polizia Stradale veronese Girolamo Lacquaniti: "Con l'introduzione del reato di omicidio stradale e delle lesioni personali stradali, fuggire dopo un incidente non è vantaggioso".

Il messaggio è rivolto a tutti gli utenti della strada, perché non è vero che solo i delinquenti incalliti scappano dopo aver causato un incidente stradale. Purtroppo l'errore di fuggire è molto diffuso e spesso, secondo la Polizia Stradale, suggerito da leggende metropolitane che hanno cominciato a girare dopo l'inasprimento delle pene. 

I casi segnalati dal dirigente Lacquaniti sono tre. Il primo avvenuto il 23 marzo a Lazise, esattamente nel primo giorno in cui entravano in vigore le nuove norme sull'omicidio stradale, una donna veronese di 58 anni ha urtato un ciclista su una rotatoria della strada provinciale. La prognosi per il ferito è stata di 30 giorni. Il 3 aprile a Costermano, un altro veronese di 78 anni uscendo dal parcheggio di un ristorante non ha rispettato la precedenza e ha causato la caduta di un motociclista, anche in questo caso la prognosi è inferiore ai 40 giorni. Infine, il 13 aprile sulla tangenziale sud di Verona, un camionista piemontese nel cambiare corsia ha schiacciato contro il guard rail l'auto guidata da una ragazza del '94. La prognosi è di dieci giorni per lei e i danni alla macchina ammontano a 4000 euro. 

In tutti e tre i casi gli automobilisti colpevoli dell'incidente si sono dati alla fuga, ma sono stati rintracciati dalla Polizia Stradale di Verona e dovranno rispondere di omissione di soccorso e fuga. L'ultimo caso ha l'aggravante che il responsabile è un autista professionale, che non solo non si è fermato, ma quando un suo collega gli ha riferito dell'incidente, lui ha fatto finta di niente ed è andato avanti per la sua strada. 

Al momento i tre responsabili dovranno rispondere anche di lesioni solo se le vittime sporgono querela. Ma se le prognosi dovessero peggiorare e superare i 40 giorni, scatterebbe il reato di lesioni personali stradali. Le pene in questo caso sarebbero più severe, con la revoca della patente, in caso di condanna, per almeno 5 anni. E, in caso di fuga, la revoca della patente salirebbe automaticamente a 10 anni. Un fatto che Girolamo Lacquaniti ha voluto sottolineare, spiegando che non c'è nessun beneficio a scappare dopo aver causato un incidente.

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