Tamponamenti a catena sulla A22: una vittima, mentre 35 sono i feriti

Gli incidenti sono avvenuti nella mattinata di giovedì, sia sulla carreggiata Nord che su quella Sud, coinvolgendo circa un centinaio di veicoli tra auto e mezzi pesanti

Un immagine degli incidenti avvenuti sulla A22

Numerosi tamponamenti si sono verificati sulla A22 nella mattinata di giovedì 21 febbraio, a causa della fitta nebbia, nel tratto compreso tra l'allacciamento con l'A4 e il casello di Verona Nord

VIDEO: L'INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUOCO

Gli incidenti si sono verificati prima delle 9 del mattino sulla carreggiata Nord, poi sono stati registrati anche sulla carreggiata che conduce verso Carpi: tra auto e mezzi pesanti i veicoli coinvolti sono tra gli 80 e i 100, in 23 incidenti che si sono verificati Verona Nord e Nogarole Rocca. Oltre alla nebbia, a provocare questa disastrosa situazione potrebbero esserci anche velocità e distrazioni al volante, stando a quanto fanno sapere dalla Polstrada. 
Sul posto sono state inviate tutte le macchine della Polizia Stradale, numerosi mezzi del 118 e gli operatori dell'autostrada. I vigili del fuoco sono accorsi con 39 unità e 10 mezzi, che si sono messi al lavoro per mettere in sicurezza i veicoli e aiutare le persone rimaste incastrate negli abitacoli. I pompieri inoltre hanno aiutato il Suem a portare via coloro che sono rimasti al freddo dalla zona degli incidenti: le loro operazioni si sono concluse intorno alle 13.30.

IL FILMATO DI UN TESTIMONE DAL LUOGO DELL'INCIDENTE 

I SOCCORSI DEL 118 - L’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona ha comunicato che per il maxi tamponamento è stato attivato il piano di emergenza in caso di massiccio afflusso di feriti (P.E.I.M.A.F.).
Il personale della UOC Centrale Operativa SUEM 118 ha allertato i Pronto Soccorso e le Direzioni Sanitarie/Mediche delle strutture Ospedalieri coinvolte, per attivare le procedure previste nel Protocollo.
È stato anche attivato il Coordinamento Regionale per le Maxiemergenze, con sede a Mestre, che è intervenuto sul posto con un equipaggio composto da 2 medici e 1 infermiere. La centrale operativa del SUEM 118 di Verona è intervenuta con il mezzo di coordinamento con un medico e 3 infermieri a bordo che hanno provveduto a predisporre i soccorsi.
Sono stati inoltre attivati i reperibili della Centrale stessa, per potenziare gli infermieri in turno.

Viste condizioni meteo di nebbia, l’equipe dell’elisoccorso - medico, infermiere e tecnico del Soccorso Alpino - sono giunti sul posto con un’ambulanza per gestire i codici rossi.
Sono inoltre giunte sul posto altri 4 mezzi MSA – Mezzo di Soccorso Avanzato con medico a bordo, 4 MSI – Mezzo di Soccorso Infermierizzato con infermiere a bordo e 8 MSB - Mezzo di Soccorso di Base con soccorritori.
Tre di questi mezzi sono stati messi a disposizione dalla Centrale operativa di Mantova. Sono stati inoltre utilizzati due pulmini dei Vigili del Fuoco di Verona per lo spostamento dei pazienti in codice verde.

Il bilancio finale dell'incidente è di 35 feriti totali (3 con codice Rosso, 10 con codice Giallo e 21 con codice Verde)  e 1 deceduto sul posto, trasportato alle Celle Mortuarie di Borgo Trento e a disposizione dell'Autorità Giudiziaria: si tratta di Dino Ghezzi, 69enne di Parma.
Lo sfortunato 69enne stava percorrendo l'autostrada in direzione di Verona insieme ad un amico, quando sono rimasti coinvolti in uno dei numerosi sinistri. A quel punto i due sarebbero scesi dall'auto per mettersi al riparo, quando sono stati travolti: non è ancora chiaro se siano stati investiti direttamente da un'altra auto o se sia stata una sfortunata carambola, ma per Ghezzi non c'è stato niente da fare, mentre l'uomo che era con lui se l'è cavata senza gravi conseguenze. 

Presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona sono strati trasportati al Pronto Soccorso con sede a Borgo Trento i 5 pazienti più critici (3 con codice Rosso e 2 con codice Giallo), mentre al Pronto Soccorso con sede a Borgo Roma sono arrivati 5 pazienti (2 codice Giallo e 3 codice Verde).
All'Ospedale Magalini di Villafranca 6 pazienti (1 codice Giallo e 5 codice Verde).
All'Ospedale Fracastoro di San Bonifacio 5 pazienti (codice Verde).
All'Ospedale Pederzoli di Peschiera 7 pazienti (3 codice Giallo e 4 codice Verde).
All'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar 3 pazienti (1 codice Giallo e 2 codici Verdi). 
All'Ospedale Carlo Poma a Mantova 3 pazienti (1 codice Giallo e 2 codice Verde).
Alle ore 13.30 è cessato l'allarme del piano di emergenza per il massiccio afflusso, in quanto tutti i feriti sono stati presi in carico dalle strutture ospedaliere.

Per praticamente l'intera mattinata l'autostrada è rimasta chiusa in entrambe le direzioni, così come i caselli di Carpi, Reggiolo/Rolo, Pegognaga, Nogarole Rocca, Mantova Sud e Nord.

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