Tocca il cordolo in moto, cade e muore: la stanchezza la possibile causa

Si chiamava Giuliano Corradini il 41enne che ha perso la vita a Sant'Ambrogio di Valpolicella nella notte tra venerdì e sabato. Il coinvolgimento di altri veicoli e la velocità eccessiva al momento sarebbero stati esclusi

La rotonda in cui è avvenuto l'incidente e un'immagine di Corradini (Foto Facebook)

Non è ancora chiaro cosa abbia provocato l'incidente mortale avvenuto a Sant'Ambrogio di Valpolicella, che nella notte tra venerdì e sabato ha messo fine alla fine alla vita di Giuliano Corradini, 41 anni, impegnato nell'azienda di famiglia inserita nel settore del marmo. 
In sella alla sua Triumph, Corradini ha affrontato la rotonda di via Matteotti, poco lontana da casa sua, quando ne avrebbe toccato il cordolo. Forse la stanchezza, un piccolo malore, un eccesso di sicurezza, tocca ai carabinieri cercare di stabilire cosa abbia portato all'errore l'esperto e prudente motociclista, che a quel punto non sarebbe più riuscito a controllare il proprio veicolo finendo a terra: strisciando sull'asfalto, con la testa avrebbe sbattuto contro lo spigolo del marmo che delimita l'aiuola. Troppo forte l'urto nonostante il centauro portasse il casco: Corradini ha è spirato sul posto, senza che i soccorritori potessero avere la possibilità di aiutarlo. 
Le indagini dunque vanno avanti, ma attualmente non risultano essere stati coinvolti altri veicoli, così come non risulta che il 41enne viaggiasse a velocità sostenuta. 

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