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Giovane motociclista perde la vita in via Legnago

La moto inizia a sbandare dopo la partenza dal semaforo che delimita la fine della strada. Sul luogo del sinistro è accorrso il fratello per il riconoscimento del corpo, si cercano ancora le cause

Un'inspiegabile incidente che è costato la vita ad un giovane motociclista veronese di 27 anni. 

Nicola Masè, residente in via Montorio, si trovava fermo al semaforo che immette in via Antonio da Legnago con la sua Honda VTR 1000, intorno alle 14.30. Al verde il giovane è partito con la gomma anteriore che si alza leggermente da terra per poi tornare al suo posto. Una manovra normalissima, che lo stesso giovane ripeteva diverse volte, anche perché quando voleva correre, e sfruttare in pieno il potenziale della sua moto, Nicola andava in pista, non certo per strada. 

Qualcosa però ieri deve essere andato storto. Una volta che il pneumatico ha ritoccato terra infatti, la moto ha iniziato a sbandare, finendo contro uno dei paletti a righe trasversali, che segnalano l'inizio dell'aiuola che delimita la ciclabile di via Legnago. Nicola a quel punto ha perso l'equilibrio, finendo a sbattere sul gradino in cemento che da forma all'aiuola e poi su di una recinzione, rimanendo poi immobile. Il tutto è avvenuto sotto lo sguardo del suo amico e compagno di pallacanestro, altra grande passione del ragazzo, Giacomo. 

L'unico familiare arrivato sul luogo dell'incidente è stato il fratello, che con immenso dolore ha dovuto provvedere al riconoscimento del corpo. Sul posto, che tra l'altro si trova in prossimità della carrozzeria di Simone Danese, amico dello sfortunato motociclista, sono arrivati anche gli altri amici del ragazzo, che sono rimasti in silenzio, senza riuscire a darsi una spiegazione.

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