Ancora un ciclista investito e portato in ospedale. Allarmata la Fiab

Un 26enne è stato travolto da un'auto, in Interrato dell'Acqua Morta a Verona, poco dopo la mezzanotte di mercoledì: condotto a borgo Trento, fortunatamente le sue condizioni non erano gravi

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Dopo i tre incidenti avvenuti nella giornata di martedì (a Verona, Villafranca e Costermano), un altro ciclista è rimasto coinvolto in un sinistro poco dopo lo scoccare la mezzanotte di mercoledì
Secondo quanto rilevato dalla Polizia locale di Verona, il 26enne di origini moldave che si trovava in sella alla bici, sarebbe stato travolto da una Seat Leon, condotta da un 20enne mantovano, mentre percorreva Interrato dell'Acqua Morta. Soccorso dal 118, il ferito è stato trasportato all'ospedale di borgo Trento. Le sue condizioni fortunatamente non erano gravi e se l'è cavata con 22 giorni di prognosi. Per quanto riguarda la dinamica, sarà ricostruita anche l'aiuto delle telecamere della zona. 
Telecamere che dovranno far luce anche sull'investimento di una donna avvenuto il 17 settembre nella zona di corso Porta Nuova. 

Questa serie di incidenti ha fatto scattare un campanello d'allarme in Fiab Verona, che ha diffuso una nota stampa firmata dal presidente Corrado Marastoni e dal vice Giorgio Migliorini. 

La sequenza di incidenti anche gravi che hanno coinvolto ciclisti in città e provincia nelle ultime ore genera certamente preoccupazione nell’opinione pubblica. Al di là del doveroso accertamento delle responsabilità individuali nei singoli casi, questi avvenimenti dovrebbero sempre costituire un’occasione di riflessione per gli amministratori sul modello di mobilità da seguire, se conti di più la tutela della sicurezza dell’utenza debole oppure la comodità di chi si muove sui mezzi a motore, se sia preferibile “dare una calmata” al traffico specie nei centri abitati (limitazioni degli accessi e della sosta, zone 30, …) oppure rendere la circolazione sempre più facile e fluida ma al contempo più veloce e pericolosa.

Il nostro caldo invito ai veronesi di città e provincia è di continuare a scegliere la bicicletta per muoversi, ponendo la dovuta attenzione e prudenza nel rispetto delle regole stradali non solo per sè ma anche per gli altri, ad esempio evitando per quanto possibile note situazioni di pericolo come il procedere affiancati a mezzi pesanti specie in prossimità di curve o il non usare le prescritte illuminazioni in caso di oscurità. La bici è un mezzo di trasporto sano, pulito e “allegro” per sé e per gli altri, e deve continuare ad esserlo. La presenza e lo stimolo di una parte di popolazione sempre più consistente che vuole muoversi in modo attivo e chiede di farlo nella dovuta sicurezza è fondamentale affinché il progresso in questa direzione, già in atto ma ancora lento, avvenga in tempi più brevi.

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