Bus a fuoco sulla A4. Verona e il Veneto vicini ai parenti delle vittime

Flavio Tosi mette a disposizione pasti e letti per le famiglie colpite dalla tragedia che arriveranno in città e il presidente della regione Luca Zaia ringrazia i soccorritori

"L’incidente in cui hanno perso la vita 16 ragazzi ungheresi è una tragedia immane". Questo l'incipit del commento del commento del sindaco di Verona Flavio Tosi sul tragico incidente avvenuto nella notte tra ieri e oggi, 20 e 21 gennaio, sulla autostrada A4 all'altezza di Verona Est. Un bus che trasportava studenti e docenti di un liceo classico di Budapest, in totale 56 persone, è andato a sbattere contro un pilone e ha preso fuoco. 

"La nostra città è vicina ai familiari in questo terribile momento di dolore e farà il possibile per assistere i parenti che giungeranno in città - ha dichiarato Tosi - Se necessario metteremo a disposizione pasti e posti letto all'interno di Casa Serena, grazie alla collaborazione di Pia Opera Ciccarelli, traduttori in lingua inglese attraverso il Don Calabria e brande e coperte grazie alla Protezione civile".

Si parla di ventisette feriti soccorsi dai mezzi del Suem 118 e trasportati nelle strutture sanitarie veronesi, a Borgo Roma, Borgo Trento e all'ospedale Fracastoro di San Bonifacio. "Si è trattato di una delle peggiori sciagure della storia della viabilità veneta e il primo addolorato pensiero va alle famiglie delle tante vittime e dei feriti, ai quali auguro di cuore una prontissima guarigione - ha dichiarato il presidente della regione Veneto Luca Zaia - ma è giusto anche ringraziare i soccorritori e tutti i sanitari dei tre ospedali veronesi per la prova di efficienza e professionalità che hanno affrontato con successo. Soccorrere, trasferire e curare tutti quei feriti non è cosa facile, se non hai un'organizzazione pronta ed efficiente che lega il Suem 118 ai pronto soccorso e ad equipe sanitarie all’altezza. A tutti va la nostra riconoscenza".

Il rapporto stilato dalle autorità sanitarie della Regione Veneto indica che all'ospedale di San Bonifacio sono stati 10 i feriti trattati, per fortuna nessuno grave. Tutti sono stati dimessi. All'ospedale di Borgo Roma sono giunti 10 feriti, 8 dei quali medicati e dimessi e due più gravi e ricoverati. A Borgo Trento i pazienti trattati sono 7. Per tre di loro la prognosi è riservata. L’età dei feriti varia dai 9 a 58 anni.

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