Tragedia in A4, il console ungherese Timaffy: "Una trappola di fuoco"

Sarebbero circa una decina i feriti gravi trasportati presso gli ospedali di Borgo Trento e Borgo Roma. Tra le ipotesi alla base del terribile incidente in A4 quella del guasto tecnico

Potrebbe essere stato un problema a una ruota ad aver causato lo sbandamento fatale del pullman andato a sbattere contro un pilone in A4 nella notte tra venerdì e sabato 21 gennaio. È questa una delle ipotesi al vaglio della Polizia Stradale di Verona nel tentativo di fare luce su quella che appare come un'immane tragedia.

Il Comandante della Polizia Stradale Laquaniti ha però specificato che saranno necessarie ulteriori indagini, spiegando che tra le ipotesi in corso di accertamento, oltre a quella del guasto meccanico, rientrano anche quelle di un possibile malore del conducente, o un colpo di sonno improvviso. In merito alla prima ipotesi citata, da segnalare una testimonianza diretta da parte di un camionista, il quale come riporta l'Ansa, avrebbe segnalato circa 30 chilometri prima del luogo dell'incidente, di aver visto il pullman presentare dei problemi proprio a una ruota. Si tratta di una dichiarazione che se dovesse trovare conferma da altre circostanze, potrebbe aiutare a comprendere quanto sia effettivamente avvenuto.

IL VIDEO DEI VIGILI DEL FUOCO

A bordo del mezzo in totale c'erano 56 persone, 40 delle quali sono riuscite a salvarsi. Tutti quanti i superstiti sono stati trasferiti in ospedale per effettuare una serie di controlli medici. Al momento pare che i feriti in gravi condizioni siano all'incirca 13, di questi uno in coma. Questi ultimi sono stati ricoverati a Verona negli ospedali di Borgo Trento e Borgo Roma, mentre i meno gravi sono stati accompagnati nel nosocomio a San Bonifacio. I passeggeri miracolosamente usciti pressoché indenni da questo terribile episodio sono inizialmente stati assistiti dagli Agenti della Stradale e poi accompagnati presso un vicino Hotel dagli stessi.

Nel frattempo è giunta nel capoluogo scaligero il console generale di Ungheria Judit Timaffy, la quale in merito a quanto avvenuto ha parlato di una vera e propria "trappola di fuoco", descrivendo inoltre i tanti "ragazzi terrorizzati e in lacrime". Proseguendo nel suo racconte il console spiega: "Le persone che erano sedute nella parte posteriore del pullman si sono salvate rompendo i vetri e uscendo tra le urla e il panico. Un professore di educazione fisica ha salvato molti di quelli che erano a bordo rientrando nel mezzo. Ora è ricoverato con ustioni profonde sulla schiena".

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