Nuova inchiesta di Report a Verona: dito puntato contro le antenne sulle Torricelle

Il giornalista di Rai 3 Ranucci è tornato a Verona, ma questa volta a essere sotto torchio sono i ripetitori televisivi installati nel compendio demaniale Seconda Torricella Massimiliana. Sono abusive queste antenne?

Dopo il polverone di poco tempo fa, la trasmissione Report di Milena Gabanelli è tornata a Verona. Questa volta, il giornalista Sigfrido Ranucci ha cercato di far luce sulla legittimità dei ripetitori televisivi installati nel compendio demaniale Seconda Torricella Massimiliana, in località Santa Giuliana sulle Torricelle.

Come riferisce il Corriere del Veneto, non è la prima volta che queste antenne televisive fanno parlare di loro e l'ultima archiviazione giudiziaria sull'eventuale carattere abusivo delle installazioni risale al 2011.

Durante il servizio, Ranucci racconta qual è la situazione della seconda Torricella ora disseminata di ripetitori: "La proprietà è del Demanio. Negli anni sessanta l’ha consegnata in gestione al Comune di Verona. La prima che ha piazzato le sue antenne è la stazione meteorologica, “il centro antigrandine”. E piano piano, non si sa autorizzati da chi, in 40 ci hanno piazzato i loro ripetitori, e addirittura un traliccio di 60 metri. Il Demanio ora vuole la torre indietro e chiede al Comune di liberarla dalle antenne, il Comune fa orecchie da mercante. Dice di non aver autorizzato lui gli abusivi". Questa sarebbe la situazione secondo quanto raccontato da Report nella puntata dell'11 ottobre 2015.

Dall'intervista condotta da Sigfrido Ranucci a Vincenzo Capobianco, direttore regionale del demanio veneto, si evince che per l'utilizzo della struttura per il posizionamento di antenne nessuno avrebbe mai pagato un canone. "L’agenzia del Demanio dopo una grossa indagine per conoscere i soggetti che avevano perpetrato gli abusi, ha richiesto a circa trentasette soggetti importi per complessivi sei milioni di euro. Indennizzi che, badate bene, non regolarizzano le posizioni. Risarciscono solo lo Stato per l’abuso. A mio avviso le antenne dovranno essere rimosse". Queste le parole di Capobiano sentite in trasmissione. Incitato dal giornalista, il funzionario non ha voluto e non ha potuto fare i nomi di coloro che da anni utilizzerebbero abusivamente i ripetitori televisivi collocati sulla torretta di Radetzky. I nomi salteranno fuori comunque, ma non da Capobianco che avrebbe rispettato il richiesto segreto d'ufficio.

Nella seconda parte della trasmissione, Ranucci ha intervistato Felice Giuseppe Romano della Soprintendenza per le Belle Arti e il Paesaggio di Verona, il quale ha confermato l'importanza storica della torricella al centro del servizio giornalistico. Le Torricelle, racconta Romano nell'intervista: "Hanno un notevole pregio architettonico e storico, ovviamente, e per le quali il Ministero, nel 1998, li ha vincolati con provvedimento. C’è un vincolo, c’è un vincolo di tutela. Importante". Nel corso dell'intervista, emerge che il come mai qualcuno abbia modificato la struttura per l'installazione di antenne è una annosa questione, ma sarebbe in fase di risoluzione, almeno a detta di Romano.

Come anticipato, i nomi delle emittenti televisive e radiofoniche che si sono allacciate a questi ripetitori in odore di abusivismo, in trasmissione, sono stati fatti da Ranucci stesso: "Allora proviamo noi a svelare chi sono abusivi, per chi hanno trasmesso in questi decenni. E soprattutto quanto dovrebbero pagare al Demanio. Oltre un milione di euro li deve il gruppo Athesis, che ha piazzato addirittura questo traliccio di 60 metri. É di proprietà dei più importanti industriali di Verona e Vicenza. il presidente oggi è Gianluca Rana, figlio di Giovanni. Dalle sue antenne trasmettono TeleArena, la tv più seguita nella provincia di Verona, Radio Verona, e TeleMantova. Quattrocentomila li deve la Dmt di Alessandro Falciai, diventata poi E i Towers, dai loro ripetitori trasmettono i canali della famiglia Berlusconi. Centoventinovemila li deve la Telecom per le trasmissioni di La7, altre 290mila la Beta Television, di Vittorio Cecchi Gori, poi diventata MTV Italia. Duecentottantottomila li deve invece Radio Universal di Giampaolo Bassi, ex Lega Nord, ha fondato un movimento politico, “La Voce della gente”, e si è candidato alle ultime elezioni comunali, ha promesso di presentarsi anche a quelle del 2017. E per prepararsi all’evento veicola le idee del suo movimento attraverso la sua radio".

La trasmissione continua con le interviste fatte da Sigfrido Ranucci a vari editori che sono collegati alle antenne della Seconda Torricella Massimiliana. Non tutti sarebbero a conoscenza del fatto che per utilizzare quei ripetitori avrebbero dovuto pagare un canone al demanio. Dalle risposte emerge anche che il Ministero delle Telecomunicazioni avrebbe concesso l'autorizzazione per l'installazione dei ripetitori nell'area, ma non nel monumento, come è invece avvenuto. Tuttavia, null'altro di più concreto sarebbe emerso dalle innumerevoli interviste di Ranucci, perciò ancora non appare chiaro se queste antenne siano abusive.

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