Al via il 52° Vinitaly, presidente del Senato Casellati: "Fiore all’occhiello del Paese"

"Vinitaly è un’eccellenza assoluta - ha dichiarato il presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati - un vero fiore all’occhiello per Verona, il Veneto e per l’intero Paese". Sboarina: "Vinitaly è un’eccellenza della nostra città e solo con servizi eccellenti crescerà ancora". Il governatore del Veneto Zaia lancia l’ipotesi di "candidatura all'Unesco per il Valpolicella"

Luca Zaia e Federico Sboarina al fianco del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati - ph Facebook Sboarina Sindaco

Con 4.380 espositori (130 in più rispetto al 2017), 36 paesi esteri rappresentati nell’International Wine_Hall (erano 29 la scorsa edizione), si è aperta oggi la 52ª edizione di Vinitaly, in programma a Verona fino a mercoledì 18 aprile. Nel quartiere fieristico, in contemporanea a Vinitaly, si svolgono Sol&Agrifood, salone internazionale dell’agroalimentare di qualità, ed Enolitech, salone internazionale delle tecniche per la viticoltura, l’enologia e delle tecnologie olivicole ed olearie.

Questa mattina, nell’Auditorium di Veronafiere, l’inaugurazione alla presenza del presidente del Senato, Maria Elisabetti Alberti Casellati, del presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, del viceministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Andrea Olivero, del governatore del Veneto, Luca Zaia, del sindaco di Verona Federico Sboarina, e del presidente della Provincia di Verona, Antonio Pastorello. 

Presidente del Senato: "Qui c'è l'Italia migliore"

Quest'oggi per l'inaugurazione del 52° Vinitlay è giunta a Verona anche la veneta Maria Elisabetta Alberti Casellati, neoeletta presidente del Senato: «Vinitaly è un’eccellenza assoluta e un vero fiore all’occhiello per Verona, il Veneto e per l’intero Paese. Qui c’è l’Italia migliore, che lavora, che innova, che riesce a coniugare il lavoro nei campi con l’innovazione tecnologica e le nuove frontiere del commercio digitale. Desidero rivolgere un apprezzamento sincero alla straordinaria organizzazione fieristica veronese, per la dimostrazione di reggere la competizione globale e per l’esemplare capacità di trovare un contesto ideale e continuo fra il quartiere e la città, unica per l’inimitabile bellezza e il patrimonio artistico e architettonico».

«I dati hanno ben delineato quale sia il valore in termini assoluti di questa manifestazione. Gli operatori presenti a Vinitaly rappresentano 140 nazioni. Significa che da Verona tutto il mondo potrà avere una fotografia in tempo reale di quelle che sono le nostre potenzialità. Parlare di vino vuol dire cultura, - ha quindi concluso il presidente del Senato Casellati - lavoro, know how, creatività e capacità competitiva delle aziende, sicurezza alimentare e riscatto sociale».

Sindaco Sboarina: "Vinitaly è la nostra eccellenza"

Molto soddisfatto è apparso anche Federico Sboarina, sindaco di Verona: «Vinitaly è l’appuntamento mondiale per eccellenza dedicato al vino e il sistema vitivinicolo è uno dei settori chiave dell’economia della città. Verona in questi in questi giorni è pronta ad accogliere i visitatori, gli espositori e tutti gli operatori presenti con iniziative dedicate al business, in fiera, e ai wine lovers il fuori salone Vinitaly and the City, nel centro storico. La collaborazione tra il management di Veronafiere e il Comune di Verona ha portato ad avere 600 nuovi posti auto e bus navetta gratuiti».

«Vinitaly è un’eccellenza della nostra città e solo con servizi eccellenti crescerà ancora. In questa logica - ha poi specificato il primo cittadino veronese - si inserisce la riapertura delle Gallerie Mercatali, che hanno ospitato la cena di gala di Vinitaly e che sono oggetto di un progetto ambizioso di recupero urbanistico del quartiere. L’impegno dell’amministrazione comunale ci sarà, affinché questa fiera cresca, rimanga a Verona e sia motore della nostra economia».

Zaia: "Ipotesi candidatura Unesco per il Valpolicella"

Presente all'inaugurazione del 52° Vinitaly anche il governatore della regione Veneto Luca Zaia: «La settimana scorsa ero a Parigi all’Unesco e vi posso annunciare che stiamo costruendo l’ipotesi di candidatura per il Valpolicella. Nel mondo del vino abbiamo molto da comunicare, dobbiamo parlare di Wine Pride, dell’orgoglio del vino italiano, perché il vino deve essere il biglietto da visita dell’Italia nel mondo. Oggi saluterei in particolare i tanti ragazzi che lavorano giorno e notte in questi i giorni di Vinitaly, che è la più grande fiera e la più bella fiera del vino. E non è un caso che nasca in Veneto, perché l’Italia è il primo produttore mondiale di vino e il Veneto è la prima regione in Italia».

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«Abbiamo una cinquantina di denominazioni e produciamo 8,5 milioni di ettolitri, esportiamo mezzo miliardo di euro di bollicine e dei quasi sei miliardi di export due miliardi li fa il Veneto. Ma dobbiamo tenere presente che se noi oggi parliamo di vino italiano nel mondo, - ha poi aggiunto Zaia - è perché ci sono i nostri contadini e i nostri agricoltori che si spaccano la schiena, a partire da quelli della cosiddetta agricoltura eroica pionieristica di montagna. Le sfide per aggredire i mercati oggi suggeriscono di parlare di certificazione del prodotto, di certificazione ambientale, di ridurre l’inquinamento, perché il consumatore sarà sempre più attento a cosa va consumare».

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