Profughi in Veneto. Sull'accoglienza riprende la guerra tra Tosi, Moretti e Zaia

Dopo la proposta lanciata da Flavio Tosi, ospite in una trasmissione televisiva, sul tema immigrazione, si accende la campagna elettorale. Zaia: "Un nuovo no ad altri arrivi". E la Moretti mostra un documento che lo smentisce

È un atto possibile e legittimo anche dal punto di vista normativo che permetterebbe loro, per tre mesi, di girare per l’Europa”. Queste le parole di Flavio Tosi, intervenuto alla trasmissione Coffee Break su La7, nel suggerire l’istituzione di un permesso di soggiorno umanitario per la gestione del flusso migratorio a livello nazionale ed europeo. Il sindaco di Verona, nonché candidato alla presidenza della Regione, è conscio della situazione precaria in cui versano le strutture di accoglienza scaligere, che già “da diversi mesi sono sature”. In aperta campagna elettorale, sulla questione profughi si accende il dibattito tra le diverse forze politiche e l’emergenza, nel frattempo, continua a salire. Sono circa un migliaio infatti i profughi attualmente ospitati nella nostra regione, duecento dei quali stanno giungendo a Verona e andranno ad aggiungersi ai 488 qui già da un anno.

“Lasciate stare le località turistiche”, sbotta Luca Zaia. L’attuale Presidente della Regione, ricandidato alle elezioni, chiude nettamente alla possibilità di ospitare gli immigrati nelle strutture ricettive del territorio e continua: “Alla vigilia della stagione estiva e in piena fase di prenotazioni, alla beffa si aggiungerebbe il danno. L’immagine turistica della prima Regione turistica d’Italia, con 70 milioni di presenze l’anno, è fondamentale e i nostri competitor stanno già cavalcando ampiamente la questione profughi. Sono soprattutto gli europei, quelli di quell'Europa sorda, cieca e, nei fatti, razzista che ci ha abbandonato e ancora oggi non va oltre le parole. “Un turista”, sottolinea Zaia, “la sua vacanza la sceglie il più lontano possibile da eventuali disagi”.

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La risposta della candidata del Pd, Alessandra Moretti, non si è fatta attendere. “Da mesi ci racconta di non aver mai sottoscritto un'intesa con il Governo per l'accoglienza dei profughi in Veneto” accusa su Facebook la Moretti, come riporta L’Arena, “ma in video la deputata del Pd Alessia Rotta mostra il documento che lo sbugiarda”. Nel filmato in questione, postato nei giorni scorsi sul web, appare infatti un documento datato 10 luglio 2014 che certifica un impegno sottoscritto dall'assessore Luca Coletto (veronese, della Lega) in rappresentanza della Regione. “Qui si tratta di atti ufficiali. In politica non contano le sparate fatte per tenere buoni i tuoi elettori”, conclude la Moretti, “conta la verità”

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