Il nucleare pu attendere per Agsm lidroelettrico

La nuova configurazione della centrale del Chievo costata 8,5 milioni di euro

Il nucleare pu attendere per Agsm lidroelettrico
Mentre in tutto il mondo si parla dei problemi dell’ambiente e in Italia impazza la polemica sulle centrali nucleari, la nostra città sceglie la strada dell’energia pulita. È di poche ore fa, infatti, l’inaugurazione del nuovo impianto idroelettrico di Chievo.

In realtà non si tratta di un vero e proprio nuovo impianto, ma del potenziamento della storica centrale di Agsm. La nuova configurazione permetterà di ricavare dalla diga del Chievo 12 milioni di kilowattora all’anno, equivalenti al consumo di circa 4 mila famiglie, con un notevole il vantaggio sull’ambiente, con ben 6000 tonnellate di CO2 in meno ogni anno. L’investimento è stato di circa 8,5 milioni di euro che verranno ammortizzati in sei anni.

La nuova opera consiste nella valorizzazione di una derivazione artificiale esistente che non impoverisce il corso d’acqua. Nella conca di navigazione sono state installate turbine ad immersione direttamente accoppiate con generatori a magneti permanenti, con una potenza complessiva di 1,45 megawatt. L’acqua non passerà più sotto le paratoie della diga ma verrà convogliata in parte nella conca di navigazione facendo muovere così le turbine che produrranno energia.

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