Hausbrandt salva Melegatti, brinda anche Zaia che si congratula con Zanetti

Il presidente della Regione Veneto si è detto riconoscente verso il giovane imprenditore del gruppo che opera nel campo del caffè e che adesso ha preso in mano anche le redini dell'azienda dolciaria veronese

È una bella operazione che nasce sotto una buona stella, che coniuga e salvaguardia il meglio della tradizione e dell’imprenditoria veneta.

Anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia brinda all'impegno preso dal gruppo Hausbrandt di salvare la Melegatti. Ieri, 8 febbraio, il consiglio di amministrazione della ditta dolciaria veronese ha affidato la procura alla Hausbrandt, azienda che invece opera nel mercato del caffè ed è presieduta da Fabrizio Zanetti, con cui Zaia si è complimentato. "A Fabrizio Zanetti vanno le mie congratulazioni e un pensiero riconoscente a nome anche dei tanti estimatori della Melegatti - ha dichiarato Zaia - per una operazione che non solo mette in sicurezza una importante e apprezzata azienda veneta e fa tornare il sole nel panorama occupazionale dell'industria veronese, ma lascia intravvedere nuove sinergie e interessanti sviluppi di crescita".

Il gruppo Hausbrandt nell'annunciare l'accordo trovato con la Melegatti ha fatto capire che l'operazione ha come finalità quella di risanare l'azienda di San Giovanni Lupatoto per creare un grande gruppo Made in Veneto. Parole che hanno scaldato il cuore di politici come Zaia e non solo, ma anche dei lavoratori che hanno addirittura brindato, speranzosi di poter tornare presto al lavoro.

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Già, il ritorno alla produzione. È qui che si torna con i piedi per terra a fare i conti con la realtà. Il milione di euro promesso da Hausbrandt non basterebbe per dare il via alla campagna di Pasqua. Ma se il problema dei soldi sembra essere un falso problema, con Hausbrandt capace di fornire tutte le risorse economiche necessarie, l'ostacolo più difficile da superare pare essere quello dei tempi. Chi può dare il via libera alla ripresa delle attività nello stabilimento della Melegatti è il tribunale di Verona che ancora non si è espresso. Quindi al momento è ancora tutto fermo. Ma anche se si accendesse la luce verde dal tribunale, la campagna per la Pasqua dovrà necessariamente essere ridotta, una mini campagna come quella fatta per il Natale, con la speranza di replicare lo stesso successo.

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