Via vai sospetto davanti alla chiesa: pusher arrestati dai finanzieri, uno resta in carcere

Sequestrati 90 grammi di hashish e 20 di cocaina. Trovati anche oltre 3000 euro in contanti

La "gazzella" della guardia di finanza di Verona

Nel pomeriggio di giovedì 10 gennaio, i baschi verdi della compagnia di Verona, durante un servizio di controllo economico del territorio nel quartiere San Pancrazio, si sono insospettiti per lo strano comportamento, particolarmente guardingo, di alcuni soggetti nei pressi della Chiesa.

I militari hanno intuito che tali atteggiamenti sospetti fossero finalizzati allo smercio di droga da parte di una persona che, ripetutamente, è stata vista dirigersi verso lo scantinato di un appartamento poco distante. Ogni volta, poco dopo essere stato all'interno della cantina, l'uomo raggiungeva le altre persone che se ne stavano nervosamente in attesa.

Il soggetto in questione, di nazionalità marocchina, è stato quindi fermato e successivamente arrestato dopo la perquisizione domiciliare. All'interno del suo appartamento, infatti, sono stati recuperati e sequestrati oltre 90 grammi di hashish, abilmente individuati dal cane antidroga "Zack" all’interno della cantina, e circa 1200 euro in contanti. La perquisizione ha consentito inoltre di scoprire, sempre grazie all’infallibile fiuto del cane antidroga, in una stanza verosimilmente utilizzata da un altro cittadino marocchino, un sacchetto con all’interno della cocaina, circa 20 grammi, oltre a un bilancino di precisone e un borsello con all’interno 2000 euro.

I finanzieri, intuendo pertanto che la casa fosse la base dove veniva tenuta nascosta la droga prima di essere spacciata, hanno continuato a vigilare l’immobile, riuscendo ad individuare e fermare anche un'altra persona. Questi, ignaro di essere osservato e controllato, ha fatto ritorno nella casa probabilmente dopo aver ceduto un’ingente quantità di droga, considerato che in seguito alla perquisizione personale è stato trovato in possesso di oltre 800 euro, pur risultando nominalmente "nullafacente".

Su disposizione della Autorità Giudiziaria scaligera, i due soggetti extracomunitari sono stati arrestati e condotti presso il carcere di "Verona - Montorio". Il primo è stato giudicato con rito per direttissima nella mattinata dell’11 gennaio, al termine del quale è stato condannato all’obbligo di dimora e firma tre volte a settimana presso la Pubblica Autorità. Per il secondo arrestato, già noto alla giustizia a causa di svariati reati in materia di sostanze stupefacenti, il giudice, nella mattinata di sabato 12 gennaio, ha convalidato l’arresto in carcere.

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