Il Giorno della Memoria al Cimitero Ebraico, Ass. Neri: "Il ricordo è dovere morale e civile"

"È un preciso dovere di tutti, e in special modo delle Istituzioni, tenere desta la coscienza degli uomini, - ha spiegato l'ass. Edi Maria Neri - e soprattutto dei più giovani, contro la cecità, l’ignoranza, l’indifferenza che rischiano di aprire la strada a nuovi orrori ed atrocità"

Le celebrazioni per il Giorno della Memoria sono proseguite nel pomeriggio di ieri con la deposizione di una corona di alloro al Cimitero Ebraico di via Badile e al Sacrario del Cimitero Monumentale.

Presente alle cerimonie, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, l’assessore alla Trasparenza Edi Maria Neri che, nel suo intervento, ha ricordato l’importanza della memoria per rendere testimonianza della storia.

«Un dovere morale e civile - ha spiegato l'assessore Edi Maria Neri - che Verona oggi raccoglie per commemorare gli ebrei scaligeri che, dopo l’umiliazione delle leggi razziali, vissero la tragedia delle deportazioni. È un preciso dovere di tutti, e in special modo delle Istituzioni, tenere desta la coscienza degli uomini, - ha quindi concluso l'assessore - e soprattutto dei più giovani, contro la cecità, l’ignoranza, l’indifferenza che rischiano di aprire la strada a nuovi orrori e a nuove atrocità».

Nuova sede per il Carro della Memoria

Oltre 350 gli studenti che hanno partecipato alle celebrazioni del Giorno della Memoria, al termine delle quali il carro è stato spostato alla Santa Marta. L’ampia partecipazione, frutto della collaborazione messa in campo tra Comune, Ufficio scolastico ed Università, ha coinvolto diverse scuole del Veronese, con progetti e iniziative.

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Studenti, in servizio volontario, sono impegnati in questi giorni anche nella gestione delle visite all’interno del carro della Memoria che trova la sua nuova collocazione grazie al recente accordo tra Comune e l'Università. Per l’assessore alle Manifestazioni si tratta di «un importante risultato che finalmente chiude la questione del posizionamento del carro in un’area controllata, dando inoltre la possibilità di visita alle scuole per tutto l’arco dell’anno. Una soluzione frutto della grande disponibilità accordataci dall’Università di Verona che, attraverso la figura del Rettore, individuerà a breve la sede più idonea all’interno dell’area».

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