Furto in una casa in costruzione: rintracciati ed arrestati gli ex operai

Si sono appropriati di circa 3500 euro di materiale dal cantiere in cui lavoravano, situato in via Olivé a Verona, ma le loro mosse hanno attirato l'attenzione di alcuni vicini, che hanno avvisato la proprietaria

Nonostante fosse una casa in costruzione sono riusciti a raccimolare un bottino di circa 3 mila e 500 euro, forse perché conoscevano molto bene il cantiere dal momento che ci avevano lavorato fino a pochi giorni prima, ma alla fine sono stati rintracciati ed arrestati per furto aggravato in concorso. Si tratta di tre operai stranieri, due romeni ed un ucraino, fermati nella notte tra mercoledì e giovedì dagli uomini della Polizia di Stato. 

Erano circa le 1.30, quando la proprietaria di una villetta a due piani in fase di realizzazione in via Olivé, a Montorio, ha telefonato alla sala operativa della questura di Verona per segnalare un furto. Una vicina infatti l'aveva avvisata di aver udito rumori provenire dalla struttura, mentre era visibile una luce al suo interno. Così, prima di chiamare il 113, la donna ha chiamato i suoi operai di fiducia che alloggiavano in un vicino B&B, con i quali ha svolto anche un veloce sopralluogo: i lavoratori si sono subito accorti quali arnesi fossero stati sottratti ed è così partita la segnalazione. 
Le Volanti si sono quindi dirette sul posto e, dopo aver raccolto tutti gli indizi, hanno dato il via ad una serie di accertamenti nelle vie limitrofe, tenendosi sempre in contatto con la proprietaria. Ad attirare i sospetti è stato un furgone Iveco, targato Torino, posteggiato in via Lanificio: fino a pochi giorni prima un altro gruppo di operai lavorava nel cantiere, prima di essere sostituito da un altro che aveva il compito di ultimare l'abitazione, i quali viaggiavano proprio su un mezzo di quel tipo. I tre avevano detto che avrebbero fatto subito ritorno in Piemonte, ma la notte del furto una vicina ha visto una persona muoversi nella zona della struttura, la cui descrizione corrispondeva a quella di uno dei lavoratori. 
È scattato così il controllo degli agenti che sul mezzo, sotto alcuni vestiti, hanno trovato la refurtiva che stavano cercando ed i tre sono stati così prelevati dalla loro sistemazione (un altro bed and breakfast, diverso da quello degli altri lavoratori), per essere condotti negli uffici di lungadige Galtarossa. 

Lì sono stati identificati identificati Mihali Ioan, cittadino romeno di 33 anni, Scripca Iulian Ilie, suo connazionale di 23 anni, e Isar Paunel, ucraino 39enne. Scripca è risultato essere l'unico incensurato, mentre sulle spalle degli altri due gravano alcuni precedenti specifici di polizia.
I tre, per entrare nell'abitazione, hanno infranto il vetro di una finestra del primo piano e danneggiato un balcone dalla struttura in legno, e nella giornata di giovedì sono stati portati davanti al giudice, il quale ha convalidato gli arresti e disposto il rilascio dei primi due, mentre per Isar è scattato l'obbligo di firma, in attesa dell'udienza a loro carico.

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