Furti di bestiame. Arrestata banda di pugliesi che colpivano in tutta Italia

Sei sono rinchiusi nel carcere di Foggia e uno, probabilmente il basista, nel carcere di Bologna. I capi di bestiame rubati sono 209, per un valore di 350mila euro

Furti di bestiame, furti di rimorchi, ricettazione e altri reati sono imputati ad una banda composta da sette uomini tutti di origine pugliese, fermata lo scorso 2 luglio dai carabinieri di Legnago.

Tutti gli arrestati erano pregiudicati per reati specifici e ora si trovano in carcere. Si tratta di: N.I.M, classe '76, due cugini C.D.C e M.D.C, il primo del '74 e il secondo del '72, A.G. del '72, E.D.F del '79 e P.M del '77, tutti residenti a San Severo e ora rinchiusi nella casa circondariale di Foggia. Il settimo arrestato è A.D.A. del '78, anche lui proveniente dalla provincia di Foggia, ma residente in Emilia Romagna e dal 2 luglio si trova nella casa circondariale di Bologna

Probabilmente, proprio quest'ultimo, A.D.A, era il basista della banda che aveva la sua base in Puglia, ma che ha colpito in almeno quattro regioni italiane, tra cui il Veneto e nel veronese. Sono 20 i reati che gli vengono contestati, tutti furti aggravati. Il primo è stato accertato il 30 ottobre 2014 in provincia di Padova, l'ultimo il 9 giugno 2015 in provincia di Rimini. In totale i capi di bestiame rubati sono stati 209, per un valore di 350mila euro, a cui si devono aggiugere i furti dei rimorchi. Il danno complessivo della banda superebbe quindi i 500mila euro.

Si tratta di una banda di criminali che colpivano in altre regioni per poi portare e rivendere la refurtiva attraverso ditte compiacenti. Infatti, ci sono altri soggetti interessati dall'indagine: C.M., del '75 imprenditore di Lucera (FG); C.P., del '66 autotrasportatore di Foggia e C.G. di Guglionisi (CB) del '59, responsabile in una rete di distribuzione.

La banda colpive generalmente in un modo. Dopo adeguati sopralluoghi, i componenti partivano con una motrice dalla provincia di Foggia, rubavano un rimorchio e poi si dirigevano verso le aziende agricole prese nel mirino per rubare i capi di bestiame migliori, generalmente bovini adulti di razza charolais, una delle più pregiate del mercato.

Le indagini sono partite nel febbraio del 2015. I carabinieri avevano intensificato i controlli, perché in quel periodo si erano intensificati proprio i furti di bestiame. Alcuni componenti della banda sono stati identificati il 3 febbraio 2015 a Minerbe dai militari di Legnago. Quasi sicuramente stavano facendo un sopralluogo e pianificando un colpo. La seconda svolta nelle indagini dei carabinieri è datata 10 giugno 2015 quando a Imola, due componenti della banda sono stati arrestati per il furto di un rimorchio, mentre altri due complici si sono dati alla fuga. 

I militari hanno continuato a raccogliere informazioni, risultate poi essere decisive all'autorità giudiziaria per ordinare gli arresti eseguiti il sabato 2 luglio 2016

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