La disavventura di un gelataio: spunta un cantiere dove aveva lasciato il furgone

Storie d'estate, storie di cantieri stradali che sorgono in 48 ore e talvolta possono costare la rimozione del veicolo lasciato diligentemente parcheggiato negli appositi spazi. La disavventura è capitata in zona stadio al titolare di una gelateria

Come ogni estate anche l'attuale presenta insieme all'arrivo fastidioso delle zanzare, anche quello di cantieri stradali che normalmente producono pruriti e irritazioni di una certa rilevanza in tutti gli automobilisti, destinati a rimanere impantanati nelle paludi del traffico cittadino. Le recinzioni e l'arrivo di ruspe e mezzi di vario genere non richiedono in termini di legge un grande preavviso, nel caso in cui si tratti di provvedere all'allestimento di un cantiere. Bastano 48 ore e l'autorizzazione a procedere diventa legalmente operativa. Poco importa magari che nell'area soggetta a cantiere, prima dell'arrivo degli operai, fosse già parcheggiato un veicolo. In questo caso se lo sfortunato proprietario del mezzo non si avvede della metamorfosi improvvisa che il paesaggio urbano va subendo, è presto detto, la sua automobile verrà rimossa nel giro di poco per consentire il regolare svolgimento delle operazioni. Una situazione spiacevole e ben lungi dal non trovare riscontri reali.

Non più di qualche giorno fa, infatti, in zona stadio è accaduto proprio qualche cosa di similare alla situazione appena descritta. Il titolare della gelateria che ha sede in piazzale Olimpia, aveva parcheggiato il proprio furgone in uno degli appositi spazi riservati alla sosta e, dopo una giornata di lavoro, aveva deciso di concedersi un week end di vacanza, lasciando in affidamento l'attività al suo dipendente. Al rientro tuttavia Andrea Croce, questo il nome del gelataio in questione, ha scoperto che durante  i suoi due giorni di relax (le fatidiche 48 ore erano dunque trascorse) proprio là dove aveva lasciato parcheggiato il suo mezzo di trasporto era sorto un cantiere, mentre del furgoncino non restava alcuna traccia.

Come riportato dall'Arena, il gelataio Croce racconta tutta la sua incredulià: "Il cartello d'avviso che informava di gru e lavori c'era già da qualche giorno ma non era stato affissa alcuna comunicazione riguardo alla sosta. Il cartello è stato aggiunto sabato mattina: troppo tardi perchè potessi leggerlo e provvedere a spostare il furgoncino. Sono arrivato in negozio alle 8.30. Dagli atti risulta che il mezzo è stato rimosso e portato via alle 8.15: appena pochi minuti prima del mio arrivo. Tra l'altro, il cantiere in questione è durato meno di un giorno, giusto il tempo per montare un'antenna". Conclusione: multa di 142 euro da pagare e un'arrabbiatura che nemmeno la zanzara tigre più grossa del Pianeta sarebbe stata in grado di provocare.

Come riferito sempre dall'Arena, sul tema è intervenuto anche Fabio Venturi, il presidente di Agsm, non direttamente responsabile del cantiere di cui sopra, ma che gestisce comunque molti degli interventi operati sulle strade veronesi durante queste giornate d'estate: "Sappiamo che 48 ore di preavviso possono essere troppo poche e stiamo lavorando per migliorare la comunicazione ai cittadini, anticipando il più possibile, quando possibile".     

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