Guardia di Finanza, sequestri e arresti tra le province di Crotone e Verona

Sono 17 le persone arrestate, 5 in carcere e 12 ai domiciliari, 118 i mezzi sequestrati e 3 le società sottoposte ad amministrazione giudiziaria, nell'ambito dell'operazione "Ciclope"

(Foto di repertorio)

La Guardia di Finanza di Crotone ha arrestato 17 persone fra le province di Crotone e Verona e ha sequestrato beni per un valore di circa 12 milioni di euro. 118 i mezzi sequestrati e 3 le società sottoposte ad amministrazione giudiziaria. Sono questi, sinteticamente, i numeri dell'operazione delle Fiamme Gialle in corso dall'alba di questa mattina, 26 aprile, e che vede impegnati i finanzieri di Crotone e di Soave. L'operazione è stata denominata "Ciclope" e coinvolge i comuni di Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Crotone, Rocca di Neto, Belfiore e Cologna Veneta.

Delle 17 persone arrestate, 5 sono finite in carcere e 12 agli arresti domiciliari. In questo modo, i finanzieri ritengono di aver smantellato un'associazione operante nel settore delle frodi fiscali e del riciclaggio di denaro. Gli investigatori hanno quantificato in oltre 5,5 milioni di euro la somma sottratta al fisco.

L'associazione a delinquere è stata costituita, promossa e organizzata dal 56enne crotonese A.A.D.F., imprenditore da tempo trasferitosi a Belfiore, dove ha avviato un'attività economica nel settore del commercio di inerti e dell'autotrasporto. Per la Finanza, A.A.D.F. avrebbe sempre mantenuto stretti legami con il territorio d'origine, tant'è che dell'organizzazione farebbe parte la sua longa manus cutrese A.M., anche lui di 56 anni, il quale si sarebbe occupato del reclutamento dei sodali. Inoltre sono stati condotti in carcere, R.T., classe '77, R.A., classe '71 e V.M., classe '77, tutti di Cutro. Agli arresti domiciliari sono finiti invece: D.A., classe '69, F.M., classe '58, F.M.C., classe '78, P.M., classe '70, F.M., classe '69, anch'essi cutresi e ritenuti responsabili del riciclaggio degli importi derivanti da false fatture. Stessa sorte è toccata a G.D.R., classe '54, a cui, in concorso con D.R., classe '53, viene contestato il reato di corruzione, in quanto dipendenti comunali di Cutro. G.M., classe '78, di Cutro, G.P., classe '88, G.P., classe '78 (già detenuto in seguito ad un'operazione antimafia), S.N., classe '71, di Isola di Capo Rizzuto sono stati arrestati per emissione di fatture per operazioni inesistenti da parte di società ad loro riconducibili.

LE INTERCETTAZIONI: VIDEO

A partire da marzo 2015, la Guardia di Finanza di Crotone ha avviato le indagini che hanno permesso di scoprire l'esistenza di una radicata associazione a delinquere, avente lo scopo di realizzare ingenti risparmi di imposta attraverso l'emissione e l'utilizzo di false fatture, riciclandone poi i proventi. Durante le operazioni sono stati acquisiti elementi inconfutabili sulla violazione della normativa sui sub appalti e sulla corruzione di due funzionari pubblici del Comune di Cutro i quali, per favorire un imprenditore locale, hanno accettato in cambio delle regalie.

L'attività prevedeva principalmente tre fasi: nella prima A.A.D.F. avrebbe impartito disposizioni ad A.M. per la predisposizione di false fatture da far emettere nei confronti delle sue società al fine di aumentare fittiziamente i costi e creare un indebito credito di Iva. Nella seconda fa, A.M. avrebbe creato società, intestate a se stesso o a soggetti compiacenti appositamente reclutati, con il solo fine di emettere fatture per operazioni inesistenti a favore delle società riconducibili ad A.A.D.F.. Una volta che le società ricevevano i pagamenti per le false fatture, partiva la terza fase con il denaro che veniva fatto sparire mediante prelevamenti per cassa, bonifici o assegni da parte di soggetti riciclatori su disposizione di A.M..

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