Farah è a Verona e "sta bene": la 18enne è stata ascoltata in Questura

Sbarcata a Malpensa giovedì mattina, la giovane ora si trova in una casa riservata dove avrà a disposizione dell'aiuto, anche psicologico, e nei prossimi giorni tornerà a parlare con gli inquirenti

Farah è finalmente tornata a Verona, come era suo desiderio

Ad annunciarlo è l'assessore ai Servizi Sociali del Comune di Verona Stefano Bertacco, in merito al rientro in Italia della giovane di origini pakistane, che sarebbe stata portata in inganno nel proprio paese dove avrebbe anche abortito, dopo essere rimasta incinta nel corso di una relazione con un coetaneo. 

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Faremo il possibile perché, nella città dove è stata dieci anni, possa lasciare alle spalle i difficili momenti passati e possa trovare serenità e tranquillità - ha proseguito Bertacco -. Il Comune aveva garantito la massima disponibilità ad accoglierla nelle sue strutture protette e così è avvenuto. Agiremo in costante confronto con la Questura, pronti a collaborare per qualsiasi necessità che garantisca l’incolumità di Farah.
Siamo pronti anche per il sostegno psicologico di cui la giovane potrebbe avere bisogno per riprendere la propria vita nel modo più sereno possibile. Capiremo meglio quali sono le sue necessità e bisogni e interverremo di conseguenza. 

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Secondo quanto emerso nei giorni scorsi, Farah sarebbe stata riportata in Pakistan nel mese di febbraio con l'inganno, da dove avrebbe inviato dei messaggi ad amiche e al fidanzato solo diverse settimane dopo, dicendo che il padre la teneva segregata e l'avrebbe costretta ad abortire. Una volta divulgata la notizia si sono messe in moto le forze dell'ordine, con la polizia pakistana che ha liberato la 18enne a lslamabad per condurla all'ambasciata italiana, dove son state avviate le procedure per il rientro in Italia, nonostante i suoi documenti fossero stati distrutti. 

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E nella mattinata di giovedì, intorno alle 19, Farah è sbarcata all'aerporto di Malpensa, con la Squadra Mobile che l'ha prelevata direttamente all'aereo e portata a Verona. "Farah gode di un buono stato di salute ed è tranquilla", hanno detto il capo di gabinetto Giuseppe Schettino e il commissario capo Bruno De Santis, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta in Questura nel pomeriggio del 24 maggio. 
Sulla vicenda naturalmente ora verranno eseguiti tutti gli accertamenti del caso. La giovane è stata ascoltata per circa 5 ore dal personale degli uffici di lungadiga Galtarossa, a cui ha raccontato quanto vissuto nelle ultime settimane: premura della Polizia di Stato infatti, è quella di appurare eventuali reati commessi sul territorio italiano da comunicare eventualmente alla Procura e valutare i possibili rischi per Farah dovuti alle sue dichirazioni, che in caso verranno poi portati davanti al Comitato per la sicurezza. 
Intorno alle 16.30 poi, la giovane è stata accompagnata in una struttura riservata, non protetta, dove avrà a disposizione dell'aiuto, anche psicologico, mentre nei prossimi giorni dovrà tornare in Questura per approfondire la propria versione dei fatti. 

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