Aggiornate le Faq sugli spostamenti: in quali Stati si potrà andare in vacanza dal 3 giugno?

Come cambiano le regole italiane a partire dal 3 giugno per chi viaggia da e verso l'estero?

Turista - immagine d'archivio

Con tutta la calma del mondo, ma l'atteso aggiornamento delle Faq (Frequently asked questions, le "domande frequenti" ndr) sul sito ufficiale del governo in merito all'ultimo Dpcm, datato lo ricordiamo il 17 maggio cioè dieci giorni fa, è alla fine arrivato. Tra le novità e gli aggiornamenti più interessanti apportati sul tema degli spostamenti, vi è senza dubbio quello che riguarda le «regole» per muoversi «da e per l'estero». Come noto, infatti, ad oggi è possibile spostarsi liberamente, senza autocertificazione, solo all'interno della propria regione di riferimento, mentre gli spostamenti al di fuori di essa sono consentiti solo per "comprovate esigenze lavorative", esigenze di "assoluta urgenza" e "motivi di salute".

Dal 3 giugno, fatte salve le debite riserve in materia di "indici di contagio" e "situazione epidemiologica" nelle varie singole regioni d'Italia, gli spostamenti dovrebbero tornare ad essere liberi dappertutto sul suolo nazionale, ma anche da e verso l'estero. Non però da e verso tutti gli altri Stati, ma solo in relazione ad alcuni di essi e secondo dei parametri ben precisi. A chiarire l'argomento è appunto una delle nuove Faq apparsa in queste ore sul sito del governo.

Scarica il modulo per il rientro in Italia dall'estero - 18 maggio 2020

«Quali regole valgono dal 3 giugno per gli spostamenti da e per l'estero?», così recita la nuova domanda e questa è la prima parte della conseguente risposta che viene fornita:

«Dal 3 giugno saranno liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati:

- Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);

- Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);

- Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;

- Andorra, Principato di Monaco;

- Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano».

La risposta alla citata domanda, prosegue poi nella sua seconda parte fornendo ulteriori utili precisazioni circa quanto stabilito dal Dpcm del 17 maggio, in particolare per quel che riguarda le misure di "sorveglianza sanitaria" e "isolamento fiduciario":

«Dal 3 giugno le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Paesi non saranno più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia. Ad esempio, una persona che il 14 giugno entra in Italia in provenienza dalla Francia sarà sottoposta a isolamento fiduciario se è entrata in Francia dagli Stati Uniti il 4 giugno, ma non sarà sottoposta a isolamento se lo spostamento dagli Stati Uniti alla Francia è avvenuto entro il 30 maggio o se tra il 31 maggio e il 13 giugno ha soggiornato in Germania».

In sostanza, per quelle persone che al momento si trovano all'estero in uno di quegli Stati dai quali sarà possibile muoversi dal 3 giugno per venire in Italia, per poterlo fare senza essere sottoposti a "isolamento fiduciario", queste persone dovrannno aver trascorso nello Stato di partenza almeno 14 giorni precedentemente alla data della loro partenza verso l'Italia. Se invece nei 14 giorni precedenti la data della sua partenza verso l'Italia una persona è transitata in uno Stato diverso da quello in cui inaugura il suo viaggio per l'Italia, allora questa persona al suo arrivo sul suolo italiano dovrà essere sottoposta a "isolamento fiduciario".

L'esempio citato nella Faq, tuttavia, chiarisce solo parzialmente i dubbi che possonno sorgere (es. persona entrata in Francia dagli USA il 4 giugno che parte poi il 14 giugno dalla Francia per l'Italia), poiché una domanda irrisolta è quella legata all'ipotesi di un viaggio aereo che tocchi più Stati in un unico giorno con scali differenti prima dell'ingresso in Italia, poniamo: partenza il 14 giugno da Copenaghen (Danimarca), scalo a Francoforte (Germania) e partenza per Verona (Italia), tutto nell'arco di qualche ora. In questo caso una persona deve essere sottoposta a "isolamento fiduciario" al suo arrivo in Italia? La Faq in questione non pare prendere in considerazione l'ipotesi e, dunque, il dubbio resta. 

La terza ed ultima parte della risposta alla nuova Faq apparsa sul sito del governo invita comunque per approfondimenti a consulare anche il sito del Ministero degli affari esteri, al momento in corso d'aggiornamento, dove è verosimile qualche nuova informazione possa essere fornita:

«Dal 3 al 15 giugno agli spostamenti da e per Stati diversi rispetto a quelli sopra elencati continuano ad applicarsi le stesse regole che fino al 2 giugno valgono per tutti gli spostamenti da e per l’estero (v. faq precedente). Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il sito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale».

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Faq governo spostamenti da e per l'estero 3 giugno 2020

La Faq del governo sugli spostamenti da e per l'estero dal 3 giugno 2020

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