Lazzaretto, Fai e università ne raccontano il passato per costruirne il futuro

Si è svolta alla Gran Guarda una giornata di studio aperta al pubblico per divulgare i primi risultati delle ricerche su questo luogo del cuore di Verona

Lazzaretto (Foto Fai - Daniela Bruno)

Venerdì scorso 20 gennaio alla Gran Guardia di Verona, il Fondo Ambiente Italiano (Fai) e l’Università degli Studi di Verona, con il patrocinio del Comune, hanno presentato alla cittadinanza, in una giornata di studio aperta al pubblico, i primi risultati delle ricerche condotte sul Lazzaretto di Verona.

L’incontro ha previsto, dopo i saluti istituzionali degli enti coinvolti e la spiegazione del progetto di ricerca tra Fai e università, delle brevi relazioni dei ricercatori: dal paesaggio naturale e storico del Lazzaretto alla sua utilità sociale durante la peste, fino all’utilizzo in epoca moderna e al suo inserimento nel contesto paesaggistico del Parco dell’Adige Sud.

L’incontro non è stato solo un viaggio nella storia, ma anche un’occasione per raccontare il profondo legame che unisce la città a questo luogo del cuore, che evoca momenti drammatici della sua vita. Fulcro dell’incontro è stato la peste a Verona, che nel 1630 ha decimato due terzi della popolazione, raccolta in massa proprio nel Lazzaretto. Le indagini, infatti, gettano nuova luce sull’aspetto, le funzioni e la vita quotidiana del Lazzaretto in quegli anni.

Il progetto di ricerca ha coinvolto un gruppo di docenti e di giovani ricercatori, alcuni dei quali finanziati con borse di studio messe a disposizione dal Fai, che hanno presentato una prima sintesi dei risultati. L’obiettivo è di costruire un patrimonio di conoscenza sul Lazzaretto e il suo paesaggio, per la redazione di un progetto di restauro e valorizzazione che sia capace di esprimere al meglio identità e potenzialità di questo luogo speciale e che sia dunque fondato su una conoscenza preliminare approfondita, originale ed esaustiva del monumento e del suo contesto, per trasformarlo in un fulcro di interesse culturale per la cittadinanza.

L’incontro è stato dunque l’occasione per ripercorrere il passato del Lazzaretto, perché proprio in quel passato si trova il valore su cui si baserà la costruzione del suo futuro.

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