Tasse. Lotta all'evasione sulla Tari. Mancano all'appello sette milioni di euro

La maggior parte dei quali non è stato versato dalle attività commerciali. Per questo si terrà presto un incontro tra Comune, Confcommercio, Confesercenti e Solori

Si è tenuto ieri, 23 maggio, in Comune a Verona un incontro tra l'assessore alle finanze Pierluigi Paloschi e i rappresentati di Confcommercio e Confesercenti sulla questione tasse. A darne notizia è L'Arena che annuncia che alla riunione di ieri ne seguirà un'altra a cui sarà invitata la società addetta alla riscossione dei tributi, la Solori.

Il problema riguarda la Tari. L'anno scorso con la tassa sui rifiuti si sarebbero dovuti incassare 48 milioni di euro, soldi che il Comune versa all'Amia. Mancano all'appello circa 7 milioni, la maggior parte dei quali non sono stati versati da attività commerciali. Si è reso così necessario un confronto tra le associazioni di categoria, il Comune e Solori.

Intanto sempre ieri, 23 maggio, la Solori ha approvato il bilancio 2015, riportato sul quotidiano locale L'Arena. L'utile annuo è stato di 12.000 euro, con un fatturato da 5 milioni e mezzo. Oltre al servizio di riscossione della Tari, per il Comune di Verona la Solori riscuote anche le multe per le violazioni al codice della strada. Si tratta di oltre 230.000 verbali della Municipale emessi solo nel 2015. Fra questi ce ne sono 40.000 ai turisti stranieri, la cui riscossione è complicata.

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